Pestaggio in via della Pettinara, confermate in appello le condanne per Vestri e Montabotti

NewTuscia – VITERBO – La Corte d’Appello di Roma ha confermato per i due giovani viterbesi, imputati del sanguinoso pestaggio in via della Pettinara circa un anno e mezzo fa, le pene inflitte in primo grado.

Roberto Vestri e Michele Montabotti, beneficiando dello sconto di pena previsto dal rito abbreviato, erano stati condannati ad una provvisionale di 70mila euro e ad 8 anni e 8 mesi per tentato omicidio durante una tentata rapina, in seguito alla quale la vittima è rimasta in coma per un periodo. La comparizione di davanti ai giudici di secondo grado riguardava una riforma della sentenza, basata sulla intenzionalità; non volevano uccidere. A distanza di circa due mesi Montabotti aveva anche fatto recapitare una lettera di scuse alla vittima in ospedale in cui chiedeva scusa.

I fatti risalgono al 13 ottobre 2019; come hanno mostrato i filmati della telecamera di videosorveglianza da cui sono stati incastrati, durante la serata i due, ormai poco più che ventenni, hanno colpito con un pugno alla testa e con un calcio al volto il 58enne Gioavanni Maria Farina, causandogli danni permanenti.

L’uomo, residente ad Allerona, era stato trasportato in stato di incoscienza a Belcolle e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico da cui era uscito in coma vegetativo. E’ stato rimesso dall’ospedale solo al’inizio del 2020 riportando comunque una compromissione neurologica delle funzioni essenziali quali coscienza, linguaggio e motilità.

I due imputati si trovano in carcere dall’ottobre del 2019 e dopo due ore di camera di consiglio, ieri i giudici romani hanno confermato la sentenza di primo grado, riservandosi 45 giorni di tempo per le motivazioni.

La difesa, che si aspettava un ridimensionamento delle pene, è pronta a ricorre in Cassazione.