Gli alberi che saranno tagliati a Porta Romana? “Non verranno sostituiti perché Ferrovie dello Stato non li vuole vicini alle rotaie”

 

NewTuscia – VITERBO – Gli alberi “storici” di fuori Porta Romana? Non verranno sostituiti con alberi più giovani ed adatti a non rovinare nel tempo, con le loro radici, il manto d’asfalto stradale adiacente. Questo il parere dell’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini, da noi contattata, che con un post, qualche giorno fa, ha annunciato che i pini che, soprattutto l’estate, permettono un’ombra refrigerante a chi dalla stazione di Porta Romana va verso il centro o viceversa, verranno tagliati perché così vuole Ferrovie dello Stato e perché ormai l’asfalto vicino gli alberi è da rally.

Nel post del 15 giugno l’assessore Allegrini annuncia: “Partiranno a breve i lavori del taglio dei pini e la sistemazione dell’asfalto . Le Ferrovie dello stato hanno recentemente ribadito la necessità di intervenire sulle alberature a ridosso del sedime ferroviario e i vigili urbani e gli uffici tecnici ritengono che per lo stato del fondo compromesso dalle radici il tratto vada immediatamente delimitato e interdetto”.

Contattata da noi l’assessore Allegrini ha negato che verranno poi reimpiantati altri alberi.

“Come ho spiegato nel post – dice l’assessore Allegrini – c’è una diffida delle Ferrovie dello Stato perché gli alberi non possono stare al confine con il sedime ferroviario, quindi io dubito che ce li faranno reimpiantare (gli alberi, ndr), non dipende da noi. Le Ferrovie non vogliono che al confine con le rotaie ci siano alberi”. Queste le parole testuali dell’assessore Laura Allegrini.

Qualche domanda sorge spontanea. Del fatto che Ferrovie dello Stato non vogliono alberi al confine con le rotaie ci si accorge solo adesso? Per confine si intendono alberi che sono nettamente esterni alla ferrovia, che disturbo danno? Ma, soprattuto, quindi non è un problema di radici, l’assessore non le cita proprio, che negli anni hanno “massacrato” l’asfalto? Ammesso che, come sembra, ci sia un evidente problema anche di radici, perché nei decenni non si è mai intervenuto per risistemare il manto d’asfalto e limitare l’espansione delle stessa radici con interventi mirati? Perché non si è mai. almeno a quanto sembra, intervenuti per fare lavori di manutenzione periodica e supervisione del problema radici, che sussiste anche su piazzale Gramsci, anziché intervenire “chirurgicamente” solo quando il malato è terminale?

La verità, almeno a nostro parere., è che a Viterbo è mancata da sempre una politica di monitoraggio e manutenzione degli alberi e del loro impatto sulla città, in particolare sulla viabilità, e questo è il risultato finale. Tanti gli alberi che sono stati tagliati in posti nevralgici della città, anche dove avevano una funzione utile. Per esempio i tre alberi fuori le mura su viale Raniero Capocci, dov’è la fermata Cotral. Questi ultimi tagliati, sembra, per i rischi delle radici sulle mura storiche. Ma, tant’è.

Ferrovia o asfalto alberi storici verranno tagliati e, sembra, non verranno sostituiti. Punto.