A Canepina gli incontri del progetto “Gli eventi della Terra che vorrei”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – CANEPINA – Si svolgerà a Canepina sabato 19 giugno alle ore 18 il terzo incontro programmato nell’ambito del progetto di agroecologia “ Gli eventi della Terra che vorrei” su agricoltura integrata e biologica del castagno, a cura del prof.De Cristofaro dell’Università degli Studi del Molise.

Castagno Foto: museo diffuso del castagno Canepina

Il tema è particolarmente sentito  nella realtà agricola di  Canepina, naturalmente dedicata alla coltura del castagno.

Il Progetto “Gli eventi della Terra che vorrei” ha finalità di Assistenza, informazione e formazione  per il rispetto delle ordinanze comunali previste del PAN Pesticidi (Piano di Azione Nazionale),   con particolare attenzione alla produzione coricola e castanicola sotenibile nel territorio del Bio-distretto della Via Amerina e delle Forre

Il progetto è promosso  da ARSIAL, coordinato  dal Bio-distretto Della Via Amerina, in  collaborazione con: Comune Vallerano, Comune di Vignanello, Comune di Corchiano, Comune di Canepina, Amministratori di Gallese informano.

Il Biodistretto, attraverso questo importante progetto sostenuto dall’ARSIAL, mira a sostenere e implementare la transizione agroecologica del territorio, sostenendo processi che portino alla riduzione dell’uso di imput esterni, migliorare la qualità delle filiere castanicole e corilicole nel rispetto della salute degli agricoltori, dei cittadini, del suolo, dell’acqua e dell’ambiente.

  1. Sportello informativo

Si prevede di avviare cinque sportelli informativi che copriranno i cinque comuni. Tutti avranno una presenza di un tecnico qualificato ogni settimana, da Maggio a Luglio. Gli sportelli saranno sostenuti da un Coordinamento tecnico-scientifico grazie al supporto del Comitato Scientifico del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre. Lo sportello è rivolto a tutte le aziende sul territorio sia le aziende convenzionali che biologiche. La baseline dell’attività di assistenza per le aziende convenzionali saranno : 1) il disciplinare di produzione integrata per il nocciolo della Regione Lazio e 2) L’apposita linea guida che sarà elaborata per la produzione integrata del Castagno. Per tutte le aziende saranno comunque proposti percorsi per la conversione verso la produzione biologica.

  1. Monitoraggio

Il monitoraggio rappresenta un elemento centrale per rafforzare il sistema di assistenza ed informazione. Un sistema di monitoraggio specifico sarà dedicato per la cimice asiatica.

I risultati del monitoraggio saranno a sostegno del lavoro dello sportello e dell’emissione dei bollettini ed il monitoraggio specifico per la cimice asiatica. Il monitoraggio si baserà sui rilievi fatti nei noccioleti con osservazioni, conteggi diretti; per i castagneti si farà anche utilizzo dell’uso delle trappole per la Cidia .

  1. Newsletter ed emissione di Bollettini

Ogni settimana sarà redatta una newsletter informativa sui principali temi della coltivazione del noccioloe  del castagno per accompagnare la transizione agroecologica. Sulle base delle attività di monitoraggio verranno redatti bollettini per definire i termini e le tempistiche dei trattamenti con particolare focus per tutti i comuni interessati. La redazione dei bollettini sarà fatta anche grazie al supporto tecnico degli Enti di ricerca ed assistenza coinvolti nel progetto. I bollettini saranno specifici per le aziende biologiche e convenzionali, per le aziende convenzionali si farà riferimento a quanto previsto da:

1) il disciplinare di produzione integrata per il nocciolo della Regione Lazio

2) L’apposita linea guida che sarà elaborata per la produzione integrata del Castagno. I bollettini saranno definiti per aree ecologiche omogenee per dare il massimo di supporto ed efficacia alle aziende del territorio.

I bollettini saranno divulgati tramite social, siti web comunali e affissioni sul territorio.

  1. Incontri divulgativi, Formazione ed Evento finale di restituzione

Si prevede di realizzare 5 incontri divulgativi coinvolgendo tutti i comuni interessati per la promozione dello sportello informativo, dei bollettini e di tutte le iniziative di assistenza, informazione e formazione rivolte ai produttori ed alla cittadinanza .

Oltre le attività di informazione e assistenza si prevede di realizzare un corso di formazione con il coinvolgimento di docenti degli Enti di ricerca coinvolti ed esperti del territorio. Il corso avrà tre temi principali:

1) la sicurezza sul lavoro (il livello di incidenti sul lavoro è molto preoccupante nel territorio)

2) la conversione verso il biologico della produzione della castagna e della nocciola

3) la promozione e le difesa della biodiversità del territorio.

Alla fine della stagione sarà realizzato un evento pubblico di restituzione dell’attività svolta con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati.

  1. Controllo del rispetto dellesecuzione delle ordinanze comunali

I comuni hanno emesso ordinanze sulla base del PAN che richiedono una sostenuta attività di controllo. Nei controlli si coinvolgeranno la polizia locle, i carabinieri forestali, le guardie ambientali e le altre associazioni di volontariato impegnate nella protezione dell’ambiente. Il progetto si prefigge di organizzare il coordinamento dei diversi soggetti coinvolti, tenendo presente il diverso livello di responsabilità, e di sostenere i costi di trasporto delle organizzazioni di volontariato coinvolte nelle attività’.