“San Giorgio e Sant’Agostino a Tarquinia, un caso da risolvere dopo decenni di nulla”

NewTuscia – TARQUINIA – Invece di ricorrere in inutili polemiche e litigi di basso profilo politico legati principalmente alla recente fuoriuscita del sindaco Giulivi e di tutta la sua ciurma dalla Lega Salvini, ma mascherato dall’aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento nella zona di Sant’Agostino, noi del Movimento Civico per Tarquinia vorremmo invece porre l’attenzione sul grande problema che tormenta, da oltre cinquant’anni, il litorale del nostro territorio … gli insediamenti e le comunità di San Giorgio e Sant’Agostino.

Non stiamo qui a raccontare ciò che i nostri concittadini conoscono già da parecchi anni ma a puntualizzare, come al solito, ciò che si propaganda in campagna elettorale e poi viene dimenticato non appena si è eletti ad amministrare una citta.

Le buone e nobili intenzioni di salvaguardare il “sottosuolo e l’ambiente”, collidono oggi con un’oramai acclamata incompetenza e superficiale conoscenza delle cose.

La situazione delle lottizzazioni abusive e di quelle in essere, conclamano oramai (siamo nel  2021) un intervento radicale e sostanziale da parte di questa evanescente e quanto mai fallace amministrazione civica.

Acquedotti e fognature pubbliche inesistenti, pozzi idrici e fosse biologiche ad uso privato a iosa!

Strade, parcheggi, illuminazione e verde pubblico in uno stato pietoso come in un paese da terzo mondo! Pinete pubbliche e private lasciate al degrado fito-sanitario e al continuo rischio di incendi!

Oggi sono invece tutti concentrati sull’utilizzo delle strade pubbliche da destinare a parcheggi per far cassa e accrescere gli introiti (di chi?), il tutto senza un minimo di programmazione e d’interventi da parte delle amministrazioni locali.

Il Movimento Civico per Tarquinia proporrà a breve, in consiglio comunale, la riattivazione della “Cabina di Regia a partecipazione pubblica e privata” per i comprensori di San Giorgio e Sant’Agostino e ciò principalmente in considerazione del fatto che, in dette zone, sono previsti dal P.R.G. vigente comprensori di sviluppo residenziale soggetti a pianificazione attuativa. A ciò si aggiunge che, nella medesima zona, ricade anche il nucleo urbanizzato di Sant’Agostino ad oggi non ancora collegato alle reti idriche, fognarie e al depuratore del Comune di Tarquinia. A tal proposito si veda la Deliberazione del Commissario Straordinario n. 5 del 25/01/2019.

Tutto ciò affinchè si possa finalmente dare risposta, nell’interesse pubblico generale e dopo quasi cinquant’anni, all’esigenza di avviare le opere infrastrutturali di primaria necessità mancanti quali interventi territoriali  di  concreto  interesse  pubblico  generale  e per  l’attuazione  delle previsioni di sviluppo del Piano Regolatore Generale.

E’ diventato imprescindibile e necessario che l’Amministrazione Comunale persegua un’azione efficace nelle soluzioni individuate e nei relativi tempi di attuazione al fine di dare una risposta all’esigenza di riqualificazione e sicurezza del territorio in oggetto nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, efficienza e terzietà delle scelte e nel perseguimento dell’interesse pubblico di natura urbanistica. E ciò anche perchè, con le tre sanatorie edilizie degli anni 1985, 1994 e 2003, il Comune di Tarquinia ha incamerato, per oneri di urbanizzazione, diversi milioni di euro mai investiti su tale territorio!

Egregio signor Sindaco, invece di ricorrere e rincorrere inutili polemiche con il suo collega leghista di Civitavecchia, perchè non si attiva fattivamente affinchè quel territorio possa offrire finalmente servizi adeguati?

Avrà così finalmente le sue buone ragioni e ribadire il suo disappunto verso lo stesso sindaco Tedesco, garantendo però tutte quelle cose allo stesso ha manifestato, vale a dire …”problemi di viabilità, che ogni anno, soprattutto nella stagione estiva, hanno determinato rischi per la pubblica incolumità, a causa di macchine parcheggiate senza alcuna regola, che hanno persino reso difficile o impedito l’accesso dei mezzi di soccorso…”

Dimenticavamo di commemorare che, nella nostra città e da moltissimi anni, è scomparsa la figura dell’assessore all’urbanistica. Figura questa che ricordiamo possedere un “cordone ombellicale” con il Piano Urbanistico Comunale Generale, strumento indispensabile di programmazione e gestione del territorio ed elemento fondamentale per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale e territoriale, di salvaguardia e protezione dell’ambiente e della salute, di tutela e valorizzazione delle invarianti strutturali del territorio.

 

Il Movimento Civico per Tarquinia