Civita Castellana festeggia il centenario del calcio locale

Maurizio Fiorani

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – In questo pomeriggio, presso il Centro Commerciale Marcantoni si è svolta la manifestazione organizzata dall’amministrazione Comunale di Civita Castellana e dalla Calcio Flaminia, che, in collaborazione con le altre società calcistiche della cittadina -come la Jfc Civita Castellana e Sassacci Civita Castellana-  ha celebrato i 100 anni del calcio civitonico.

Presso i locali del predetto centro commerciale è stata allestita una sala in cui sono stati esposti magliette storiche della nazionale italiana appartenute a giocatori che hanno fatto la storia del calcio nostrano come Gianni Rivera, Alessandro Nesta, Rino Gattuso, Gianluca Vialli, oltre alla maglia di Paolo Maldini, e a quella di Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale nel Mondiale del 2006 in Germania.

Vi erano inoltre esposte molte foto storiche della nostra nazionale, articoli di giornali sportivi con le cronache delle partite e dei mondiali vinti dagli azzurri nella storia; quelle del 1934 e 1938 sotto la guida tecnica del Commissario Tecnico Vittorio Pozzo, ma anche altre più recenti come i successi del Mundial Spagnolo del 1982 in cui la Nazionale era guidata dall’indimenticato e recentemente scomparso Commissario Tecnico Enzo Bearzot, del Campionato Mondiale del Messico del 1970, dove i giocatori erano guidati dal Commissario Tecnico Ferruccio Valcareggi arrivando secondi, perdendo la finalissima a Città del Messico per 4-1 contro il Brasile di Pelè e soci.

A presenziare, il Sindaco di Civitacastellana Luca Giampieri, che ha messo in evidenza l’importanza di questo sport nella vita cittadina, sia dal punto di vista sociale ed associativo, specialmente a favore della gioventù locale, che da quello prettamente sportivo -agonistico.

Oltre al sindaco a fare gli onori di casa Ugo Baldi, delegato C.O.N.I per la Provincia di Viterbo, anche lui civitonico doc, che ha ripercorso la storia del calcio a Civita Castellana dal 192,1 dalla prima partita ufficiale svoltasi in città, evidenziando che per un agglomerato urbano di 16000 abitanti, ha disputato ben 3 campionati di Serie C nel primo dopoguerra, uno spareggio per accedere alla Serie B, e ben 20 campionati di Serie D, di cui 14 consecutivi in Serie D; un vero e proprio record.

Diversi sportivi Civitonici si sono messi in evidenza come calciatori; Giovanni Carloni verso la fine degli anni 60, ma si è parlato anche di quelli attuali, come il giovane difensore Alessandro Tuia, che ha esordito anche in Serie A, il giovane Leonardo Sernicola classe 1997, natio di Civita Castellana che ha brillato nel Sassuolo e nella Spal Ferrara, oltre al preparatore dei portieri dell’Hellas Verona, Massimo Cataldi, molto apprezzato nell’ambiente calcistico nazionale per la sua grande professionalità.

Il Presidente della Flaminia Calcio, Francesco Bravini, ha annunciato che nella prossima stagione sportiva verrà aggiunto al nome Flaminia la dizione Civitacastellana, al fine di rinsaldare il rapporto ed il forte legame con la cittadinanza, oltre ai lavori che verranno presti effettuati presso lo stadio Madami per ampliare la capienza dell’impianto a 1000 posti disponibili, elogiando il lavoro del giovane Team Manager Federico Roscioli.

Presente alla manifestazione anche l’attuale trainer della formazione locale della Calcio Flaminia Roberto Rambaudi, ex giocatore della Lazio e della Nazionale Italiana negli anni 90.

Non è stato assente neppure il delegato provinciale di Viterbo F.I.G.C Angelo Moracci, che ha portato il suo saluto ed il suo plauso alla città civitonica per il centenario della sua storia calcistica, insieme al Coordinatore del Compartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti, Luigi Barbiero, a cui si devono i saluti del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: sono stati sottolineati poi i risultati sportivi conseguiti in quest’ultimo decennio dalla Flaminia, che ha ormai assunto un certo prestigio e blasone all’interno della Lega Nazionale Dilettanti.

La manifestazione si è conclusa in un clima di convivialità e di consapevolezza del proprio ruolo sportivo e sociale nel panorama sia cittadino che regionale.