Senso unico in Via Dante Alighieri – “un’altra scelta che non gioverà”

NewTuscia – MONTEFIASCONE – “Si sta effettuando di nuovo quello che è stato un disastro ai tempi di Cimarello e cioè il senso unico in via Dante Alighieri.

La foto in questione è di quel periodo dove di tentativi ne sono stati fatti tanti ma alla fine si è tornati al doppio senso di marcia.
Si ritorna a non pensare alle cose che può creare una scelta del genere.
La prima è la difficoltà per le attività della zona perché si intaserebbe la strada nell’unico senso di marcia e quando uno trova difficoltà nel fermarsi tira lungo e va da un altra parte.
Troveremo difficoltà per villa Margherita in quanto struttura sanitaria e con passaggio di ambulanze più o meno frequenti e costrette a fare il giro del paese ogni volta che devono entrare ed uscire dalla struttura.
Troveremo di nuovo difficoltà per chi vuole andare al lago e se parti dalle coste devi fare il giro del paese,in alternativa i sentieri della valle ma voi ce lo vedete il traffico nella valle per andare al lago?
Se parti dalla salotti idem e in più anche via Aldo Moro in senso unico.
Troveremo di nuovo l’ingorgo nel tratto della foto in questione dove le persone che escono da via del lago e vogliono andare alle cannelle si trovano una marea di macchine che hanno fatto il giro e anche incazzato direi.
Troveremo di nuovo innumerevoli mezzi tra la discesa di Mimmi (Cassia) e le tante macchine che fanno il giro nell’intersezione con la umbro casentinese.
Ci saranno di nuovo difficoltà per chi ha l’attività in via del lago come i distributori e altri ma anche per i ristoratori del lungo lago.
Tra le tante cose la soluzione per fare una rotonda un po’ più breve era di fare via cannelle alla rovescia  e dovevi anche fare via del pino alla rovescia in modo che se qualcuno si sbaglia o non trova posto non deve fare il giro del paese.
Nel senso unico cimarelliano si fece anche una raccolta firme e sembra che alcuni partiti siano pronti a mettere in atto di nuovo questa opzione.
Qualcuno prende sempre spunto per fare riferimento tra la ex amministrazione e le scelte del commissario dicendo che ha fatto più lei che loro ma gli devo ricordare che il commissario non vive qui e magari tante problematiche delle attività locali non le conosce e chi aveva amministrato invece si è prima di fare un errore e spendere soldi pubblici ci si pensa un pochino e a suo tempo il senso unico portò via qualche soldino dalle casse comunali come ad esempio i paletti e quando è stato tolto tutto le attività commerciali hanno iniziato a toglierli in segno di liberazione per quella scelta che non li ha aiutati per niente”.
Massimiliano Sambin
Coordinatore Provinciale Più Italia