Orte. Benedetta la statua di Sant’Antonio opera di padre Andrea Martini

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nell’ambito dei festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova, patrono di Orte Scalo, la Pro Loco di Orte ha promosso domenica 13 giugno lo spostamento e l’inaugurazione della statua del Santo dei Miracoli dal piazzale del Collegio di San Bernardino, in stato di abbandono, presso i giardini antistanti la Stazione Ferroviaria di Orte in Piazza Papa Giovanni XXIII.

Lo spostamento della scultura eseguita dallo scultore francescano Padre Andrea Martini ha visto una fattiva collaborazione tra comune di Orte e ProLoco. La  scelta dei giardini del piazzale della stazione ferroviaria e’ finalizzata a sensibilizzare chi transita dalla stazione ferroviaria alle realtà dello Spirito ed in particolare alla dedizione che  Sant’Antonio ed i francescani hanno da sempre offerto all’educazione dei ragazzi e dei giovani, effigiati nella statua in un abbraccio al Santo dei Miracoli.

Dopo il saluto del presidente della ProLoco Claudio Paolessi e del vice presidente  Moreno Marone, che ha eseguito materialmente i lavori di spostamento, il Padre provinciale Massimo Fusarelli ha Benedetto la statua di Sant’Antonio insieme a Padre Ausilio Tornambe’, alla presenza del parroco Don Giovanni Bazenguissa.

Moltissimi  fedeli hanno partecipato alla cerimonia in segno di devozione al patrono Sant’Antonio e di affetto per i francescani presenti ad Orte sin dal passaggio di San Francesco del 1209.

Un breve tratto biografico dello scultore Padre Andrea Martini. Padre Andrea Martini nacque a Castel Baronia, in provincia di Avellino il 05.03.1917 ed e’ scomparso a Roma nel 1996.

Fu iscritto all’anagrafe comunale e nei registri parrocchiali col nome di Giuseppe; si chiamò “ Padre Andrea “ nel 1940, quando venne ordinato sacerdote.

Sin  dalla tenera età dimostrò vocazione sia religiosa che artistica; infatti già da piccolo con la creta fabbricava altarini ed arredi sacri. Presto entrò nel seminario serafico di Orte in provincia di Viterbo e nel 1940 fu ordinato sacerdote dopo aver concluso con pieno merito gli studi classici e teologici.

Successivamente completò anche quelli artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.

Per arricchire ed approfondire la sua preparazione artistica e le sue già vaste conoscenze di pittura, scultura ed architettura Padre Andrea visitò assiduamente musei, gallerie e mostre e molto viaggiò, allo stesso fine in Europa, Africa e nelle Americhe.

Dal 1959 trovò fissa dimora nella pace del Convento di San Bartolomeo a Roma , all’isola Tiberina di Roma, iniziando una vastissima produzione artistica.

Tra le moltissime opere custodite all’Isola Tiberina e in molti siti italiani e internazionali, ricordiamo le tele  giovanili di San Francesco e la Madonna del Rosario nelle cappelle laterali della chiesa di Sant’Antonio in Orte Scalo e la scultura del Buon Pastore che campeggia il monumento sepolcrale di Padre Geremia Subiaco, primo parroco di Orte Scalo e di Fratel SImone Battisti.

Prevalente fu in padre Martini la sua dedizione alla scultura per il rinnovamento dell’arte sacra perché a lui fu congeniale, portando a termine centinaia di statue commissionate dall’Italia e dall’estero, per musei, importanti gallerie, edifici sacri o civili e da collezionisti privati.

L’artista Martini mostrò a livello nazionale ed internazionale una personalità ed una maturità artistica certamente inconfondibili e forse, per altri aspetti ,irripetibili.