NewTuscia – RONCIGLIONE – Da oggi accusa e difesa avranno a disposizione due giorni per sostenere la propria tesi davanti alla Corte d’Assise: omicidio oppure tragico incidente? Parleranno in aula il Pm Franco Pacifici per l’accusa, le parti civili ed infine i difensori Serena Gasperini e Daniele Fabrizi.

Per Andrea Landolfi, il pugile e operatore socio-sanitario di 31 anni accusato della morte della fidanzata Maria Sestina Arcuri precipitata dalle scale di casa della nonna dell’imputato la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019, è il arrivato momento della fase finale del processo. Tra due settimane la Corte si riunirà per il verdetto.

Durante il processo Landolfi non è stato interrogato né dal Pm né dai difensori, limitandosi a ribadire la sua innocenza e rilasciando spontanee dichiarazioni nell’udienza del 29 marzo.

L’imputato, che si trova in carcere dal 29 febbraio, è accusato oltre che di omicidio volontario anche di omissione di soccorso per aver chiamato i soccorsi solo 4 ore dopo la caduta.

Secondo la sua versione sarebbe stata Maria a spingerlo dalle scale in un accesso di gelosia. In seguito alla caduta le sarebbe poi rimasto vicino tutto il tempo possibile.