Confael: “Bene ripristino servizi Blocco D all’ospedale di Belcolle”

NewTuscia – VITERBO – Con soddisfazione apprendiamo, tramite la pagina Facebook della A. S. L. di Viterbo, del prossimo ripristino di tutti i servizi e le attività presso il Blocco D (Palazzina D) del P. O. di Belcolle, così come era prima dell’inizio della pandemia da Covid-19. Finalmente ogni cittadino potrà tornare a usufruire di tutti quei servizi e quelle attività che sono state ridimensionate o sospese del tutto, durante l’emergenza sanitaria.

Tuttavia, nel comunicato redatto dalla A. S. L. sulla relativa pagina Facebook appare un passaggio, che riportiamo testualmente e che, riteniamo meritevole di replica; “[…] A quelle poche sigle sindacali, avvezze a giudicare pubblicamente il servizio sanitario locale per finalità strumentali, l’Azienda chiede maggior rispetto e il riconoscimento del lavoro svolto seriamente al servizio della comunità di appartenenza.”
Per “poche sigle sindacali”, ci sentiamo tirati in causa, poiché in verità trattasi dell’unica sigla sindacale, ovvero Conf. A. E. L., che strenuamente da tempo si batte denunciando pubblicamente i disservizi, le storture e tutte quelle condotte poco trasparenti che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza della popolazione e la sicurezza, le tutele e i diritti di coloro che, all’interno di codesta Azienda sanitaria locale, lavorano. Quando viene menzionato il “rispetto” invece, chiediamo a codesta Direzione Strategica se è rispettoso, o quantomeno lo è mai stato: il demansionamento del personale infermieristico; il sovraccarico di lavoro al quale sono sottoposti gli operatori socio sanitari; l’insufficienza delle dotazioni organiche di talune U. O., come ad esempio nell’U. O. di Cardiologia; il mancato controllo sulla ditta che fornisce la biancheria ospedaliera e le divise per tutti i lavoratori, che sappiamo essere totalmente inappropriata nell’adempimento del servizio; la discutibile dotazione dei D. P. I. fornita ai lavoratori durante la pandemia. Tutte situazioni che Conf. A. E. L. da tempo strenuamente sta denunciando e per le quali si sono ricevuti solo flebili riscontri.

Inoltre vogliamo rassicurare codesta Direzione Strategica, sulle “finalità strumentali” che vengono attribuite alle rimostranze della scrivente O. S., poiché dietro queste iniziative non vi è altro che l’iniziativa degli associati e, talvolta di qualche cittadino, che condividono insieme a noi l’utopistica idea di poter apprezzare sul proprio territorio un Servizio Sanitario efficiente, appropriato, scevro da dinamiche poco trasparenti e da influenze politiche e sindacali dannose.

Pertanto invitiamo la Direzione Strategica di codesta Azienda Sanitaria Locale di Viterbo ad un confronto, anche pubblico, per poter dibattere sulle criticità rilevate, ma anche sulle proposte che Conf. A. E. L. ha portato e continuerà a portare all’attenzione di coloro i quali sono disposti a darci ascolto. Purtroppo troppe volte da codesta Direzione Strategica siamo stati inascoltati.

Restando a disposizione per un confronto costruttivo, trasparente ed onesto, auguriamo buon lavoro per le annunciate prossime attività di ripristino e porgiamo distinti saluti.