Superstrada Orte-Civitavecchia: Fabio Belli per una soluzione rapida alla ripresa dei lavori

 Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La trasversale Orte-Civitavecchia è un’opera fondamentale e strategica per lo sviluppo non solo del territorio ma dell’intero paese e va completata al più presto. Crediamo che questo sia il desiderio prevalente dei cittadini ed è la posizione chiara che Ance sostiene“: queste le parole di Fabio Belli, delegato alle infrastrutture di Ance Viterbo, intervenuto sulla questione dell’importante infrastruttura stradale il cui completamento è atteso da anni e di cui manca soltanto l’ultimo tratto, dallo svincolo di Monte Romano Est all’innesto con l’autostrada tirrenica Tarquinia-Roma.

“Nei giorni scorsi c’è stata l’importante sentenza del Tar del Lazio – continua Belli – sul cosiddetto tracciato verde, a cui noi siamo favorevoli al pari di Anas e Regione Lazio. Siamo in attesa di conoscere l’esito di questo pronunciamento, il cui contenuto può essere decisivo per far ripartire l’iter, procedere alla progettazione definitiva e in tempi rapidi al successivo appalto. Confidiamo che la pubblicazione della sentenza emanata avvenga prima della pausa estiva di agosto“.

Ripercorriamo il travagliato sino iter autorizzativi e realizzativo dell’infrastruttura.

Nel gennaio scorso  l’on. Mauro Rotelli, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, aveva annunciato: “Dopo l’ennesimo pressing in commissione trasporti, il 20 gennaio 2021 e’ stato firmato un nuovo dpcm che ricomprende l’elenco delle opere strategiche e, finalmente,  anche lelenco dei commissari per ogni singola opera.

Tra le 58 opere strategiche è inserita la Orte-Civitavecchia ed il commissario/a sarà quasi sicuramente una figura tecnica interna ad Anas, struttura appaltante.Che sia la volta buona, con “SOLI” sei mesi di ritardo.

Il nuovo tratto della superstrada Orte-Viterbo Civitavecchia. – Anas

Questa la lista delle opere pubbliche finanziate per il Lazio e  inserite a suo tempo  nel decreto  Semplificazioni approvato dal Governo:

  1. SS 675 Umbro – Laziale, sistema infrastrutturale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte, tratta Monte Romano est – Civitavecchia,
  2. completamento collegamento stradale A12 Tarquinia – San Pietro in Palazzi,
  3. collegamento autostradale Roma – Latina,
  4. collegamento stradale Cisterna – Valmontone e relative opere connesse
  5. strada statale 4 Salaria potenziamento a quattro corsie.

È stato ribadito più volte: uno dei presupposti per la ripresa economica del dopo coronavirus è costituito dall’apertura dei cantieri delle opere pubbliche, attraverso una poderosa iniezione di finanziamenti che assicurerebbero migliaia di posti di lavoro e capacità di spesa per milioni di famiglie.

Un’opera pubblica che attende di essere ultimata da troppi decenni la superstrada Orte-Viterbo- Civitavecchia, per cui  si espresse la Corte di Giustizia Europea dopo un un ricorso al TAR del Lazio da parte degli ambientalisti per il tracciato che attraversa la Valle del Mignone, in comune di Tarquinia, di particolare pregio ambientale. Ora si attende il definitivo pronunciamento del TAR del Lazio.

Già da alcuni mesi il governo, la maggioranza di centro sinistra della regione Lazio (Panunzi) e molti esponenti dellopposizione di centro destra (Rotelli, Battistoni) si erano espressi per completare lopera, che per ora è ferma a Monteromano.

E si parlerebbe di un investimento di oltre 460milioni di euro.  Queste le indicazioni emerse a marzo 2020 in un incontro tra parte politica della regione Umbria e tecnici del Ministero delle Infrastrutture.

Già a marzo del 2020 “Il ministro Paola De Micheli intendeva procedere, per quanto riguarda l’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia, a un commissariamento ad hoc che consentirà di far partire in tempi brevissimi i lavori relativi al tratto Monte Romano Est-Civitavecchia”.

Questa è la dichiarazione del capogruppo del Pd in consiglio regionale dell’Umbria, Tommaso Bori, e il portavoce della minoranza, Fabio Paparelli, che parlavano qualche mese fa anche della prospettiva di un commissariamento in vista per la Orte-Civitavecchia.

La nota era stata diffusa dopo un vertice, tenutosi lo scorso  4 marzo, con i tecnici e politici del ministero delle Infrastrutture. Un confronto “per rappresentare le urgenze e le priorità per lo sviluppo dell’Umbria e che di riflesso  tocca anche la Tuscia e l’Alto Lazio”.

Nella nota si legge: Eintenzione della ministra Paola De Micheli procedere, per quanto riguarda lultimo tratto della Orte-Civitavecchia, e al fine di velocizzare la realizzazione dellopera, ad un commissariamento ad hoc, che consentirà di far partire in tempi brevissimi i lavori relativi al tratto Monte Romano Est – Civitavecchia per un investimento stimato di oltre 460milioni di euro”.

E ancora: Il commissariamento ministeriale, che è stato assicurato anchesso in tempi brevi – commentano Bori e Paparelli nella nota – è un grande segnale di attenzione al nostro territorio – lUmbria per i consiglieri del PD umbro , ma anche il Lazio – che sconta ancora un deficit di collegamenti infrastrutturali e commerciali.

Tale opera – concludono – farà dellUmbria lelemento strategico del collegamento Tirreno – Adriatico dando respiro e prospettiva alle nostre industrie manifatturiere, a partire da AST, Acciai Speciali Terni, a tutto il comparto turistico regionale” e allInterporto Centro Italia di Orte.

Va nel contempo tenuto presente lesito del pronunciamento del ricorso alla Corte di Giustizia dellUnione Europea e il ricorso al TAR del Lazio (deturpazione della Valle del Mignone in comune di Tarquinia) da parte degli ambientalisti, avverso il tracciato “verde” sinora preso in considerazione per la progettazione dallAnas, concessionaria ed ente appaltante  dei lavori di ultimazione  dellinfrastruttura, ultimi 18 chilometri da Monte Romano a Civitavecchia, passando per il territorio del comune di Tarquinia.

Nellaprile del 2019 per il completamento della Trasversale Orte Viterbo Civitavecchia si era registrato il parere dellassessore regionale dei Trasporti del Lazio, a prescindere dai ricorsi degli ambientalisti, Lassessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri, aveva espresso questo parere nel corso del convegno che lAssotir aveva tenuto allAutorità di sistema portuale di Civitavecchia, in cui si era parlato di logistica, porto e autotrasporto.

In una dichiarazione riportata dal quotidiano Il Messaggero «La superstrada Civitavecchia-Orte non è bloccata – aveva specificato Alessandri – perché il Tar, nel rimandare il giudizio alla Corte europea, non ha proceduto con la sospensiva.  Questo significava che si sarebbe potuto andare avanti, in attesa del pronunciamento dell’Europa».

L’assessore aveva evidenziato: «Lavoro e produttività sono tematiche che non possono aspettare. Quello dello sviluppo da e per lEst Europa – ha ribadito – è un aspetto imprescindibile che lega il Lazio ai porti adriatici, e a quelli balcanici, ma serve una viabilità privilegiata».

Quello della Trasversale verso Viterbo e Orte è stato un argomento  trattato anche dal deputato del territorio di Civitavecchia, Alessandro Battilocchio (Forza Italia) aveva manifestato  una certa preoccupazione per i 472 milioni di euro già stanziati, destinati a completare i 18 km che mancano da Monte Romano est alla autostrada A12.

«Come deputati del territorio ha detto Battilocchio, insieme al collega Mauro Rotelli e al senatore Francesco Battistoni, stiamo facendo pressioni sul Governo, affinché solleciti la soluzione di questa vicenda a livello europeo. Non siamo esperti o appassionati dei colori del tracciato, la scelta la lasciamo ai tecnici, ma siamo sicuri dell’importanza strategica di quest’opera».

Ricordiamo, inoltre, che nel maggio 2016 erano stati stanziati 485,5 milioni di euro per il completamento della Superstrada Orte-Civitavecchia – ribadiva più volte il consigliere regionale del Lazio sottolineando l’impegno della regione in tal senso, Enrico Panunzi (PD) interventi per il completamento di unarteria – come fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci dallAutostrada del Sole, principale arteria di collegamento viario Nord-Sud del Paese, verso il Porto di Civitavecchia.

Una vera e propria trasversale che consente di evitare ai mezzi su gomma di raggiungere l’A1 da Civitavecchia, e viceversa, passando per il nodo autostradale della Capitale ed in particolare sul GRA.

D’altro canto anche il naturale prolungamento dell’attuale superstrada Orte-Mestre, la Trasversale Orte-Civitavecchia dovrà compiere progressi nella fase realizzativa. La Trasversale si pone infatti come cerniera tra Tirreno e Adriatico perché, una volta ultimata, collegherà il porto di Civitavecchia ad Ancona, passando per l’Interporto di Orte.

Non serve ricordare che una  volta portato a termine, il collegamento Mestre-Ravenna-Orte-Viterbo Civitavecchia avrà effetti di grande sviluppo. Gli effetti sul Porto di Civitavecchia e sullInterporto Centro Italia di Orte. Le strutture intermodali su gomma sono in fase di ultimazione per la realizzazione dellhub ferroviario ed il collegamento strategico con il porto di Civitavecchia.

Non va sottovalutato come la realizzazione del collegamento-direttrice  Civitavecchia-Orte-Ancona-Ravenna-Mestre produrrà gli sperati, benefici effetti sull’ulteriore sviluppo del Porto di Civitavecchia e sulla piena funzionalità dell’Interporto Centro Italia di Orte, la cui localizzazione strategica nell’intersezione degli assi viari e ferroviari nord-sud ed est –ovest  vedrebbe valorizzata la sua natura di punto di interscambio delle merci.

Le strutture intermodali dell’Interporto hanno ultimato gli interventi per accogliere  nel piazzale lato autostrada le merci trasportate su gomma ed operare nel   breve periodo,  operare anche nel piazzare rilevato a  distanza dell’ansa del Tevere per ricevere  e scambiare le merci anche su ferro, tramite un Terminal ferroviario interno all’Interporto, raccordato alla rete nazionale di RFI.

Questo hub ferroviario si sta realizzando in prossimità del nodo che vede incontrarsi da un lato  la linea Orte-Falconara e dall’altra la linea AV e AC (alta velocità e alta capacità) Napoli-Milano che coincide con l’asse viario europeo TEN-T1 Berlino-Palermo.