Oggi a Palazzo dei Papi la presentazione del progetto di recupero dell’ex Ospedale Grande degli Infermi in “Borgo della Cultura”

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Si è tenuta questa mattina  la presentazione del nuovo progetto “𝐁𝐨𝐫𝐠𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚”, per il restauro e la rifunzionalizzazione dell’𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢 𝐝𝐢 #𝐕𝐢𝐭𝐞𝐫𝐛𝐨, oggi in stato di abbandono.

Il complesso sarà trasformato in un polo culturale e in un centro di eccellenza e d’importanza nazionale, frutto dell’accordo di valorizzazione siglato tra il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, la Regione Lazio e l’Asl di Viterbo. Si tratta di un  altro grande risultato per il territorio della Tuscia.

Presso la Sala Alessandro IV nel complesso del Palazzo dei Papi il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dal direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, ha illustrato, insieme agli altri ospiti e relatori i presupposti del recupero che interesserà gli edifici dell’ex ospedale cittadino, oltre al Palazzetto Farnese, con il Progetto di restauro, rifunzionalizzazione e valorizzazione del Complesso.

All’evento hanno partecipato il direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, che ha illustrato l’origine dell’ idea progettuale, nell’Ambito dell’Accordo di valorizzazione dei Borghi.

Il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini, collegato in videoconferenza da Roma ha sottolineato come naturalmente il Ministero abbia creduto nel progetto di recupero che si sviluppa in uno dei Centri Storici più belli d’Italia, strategia che sarà potenziata con altri interventi di valorizzazione che saranno attuati nei prossimi mesi.

Don Luigi  Fabbri, in rappresentanza del Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli, ha colto il significato della collaborazione tra gli organismi statali ed ecclesiali, collaborazione che vedrà associare al Complesso del Palazzo dei Papi  e della Cattedrale, il nascente Polo Culturale, dotato di servizi all’avanguardia per la cultura e la ricettività della città di Viterbo.

Il sindaco del capoluogo della Tuscia, Giovanni Arena,  si e’ soffermato sull’entità e l’ampiezza degli interventi di rifunzionalizzazione, 45 milioni di Euro, che contribuiranno ad una reale  trasformazione di tutto il Centro Storico. Per questo  Comune di Viterbo sta pensando alla,costituzione di un apposito Ufficio Speciale per i Beni Culturali. Il sindaco ha poi proposto di intitolare un luogo del Complesso a Carla Fracci, recentemente scomparsa.

Il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, sen.Francesco  Battistoni ha colto la continuità delle diverse amministrazioni comunali rispetto alle opere di valorizzazione e recupero del patrimonio urbano e culturale, citando le opere dell’ascensore che da Valle Faul porta al complesso del Palazzo dei Papi ed ora il progetto del Borgo della Cultura. Ha ricordato, in assonanza con il consigliere regionale Enrico Panunzi, gli altri tasselli della valorizzazione della Tuscia recentemente concretizzati , quali la fermata dell’Alta Velocità ferroviaria ad Orte e il potenziamento del Polo Croceristico di Civitavecchia.

Il progetto, presentato dall’ingegnere Carlotta Piacentini, la più giovane rappresentante del team di professionisti Asl che ha contribuito alla definizione del piano dei lavori, trasformerà gli spazi ormai in disuso dellOspedale Grande degli Infermi per dare vita a Il Borgo della Cultura, un vero e proprio centro culturale specializzato, innovativo, accessibile che ospiterà, tra gli altri, lArchivio di Stato e della Soprintendenza, la Biblioteca provinciale e vedrà la nascita di un Ostello per giovani.

L’Ospedale grande degli Infermi, andato in disuso a partire dalla fine degli anni ’70 del novecento a favore dell’Ospedale Belcolle, ha origini antichissime, risalgono al XIII secolo le prime strutture adibite all’accoglienza e alla cura dei pellegrini per ampliarsi nel corso dei secoli. Oggi tutti gli edifici che costituiscono il Complesso Ospedale Grande degli Infermi arrivano a coprire una superficie di circa 8.000 mq e una volumetria di oltre 50.000 mc.

Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha riassunto il significato di una giornata storica non soltanto per Viterbo e la Tuscia ( quando otto anni fa pochissimi credevano nella realizzazione del progetto Borgo della Cultura) ma per l’affermazione di un modello italiano  di sviluppo equilibrato delle Città d’Arte più affermate, come per i borghi unici di cui e’ disseminata la Tuscia viterbese e l’Italia.  In particolare sottolineando l’idea e la proposivita’ del consigliere regionale  Panunzi, del direttore generale ASL Donetti, del comune di Viterbo con le sue diverse amministrazioni del Ministero della Cultura e della Curia Vescovile, per l’affermazione di un recupero di un complesso di eccellenza socio- culturale collocato  volutamente al Centro della Città.

Il governatore del Lazio ha pure citato precedenti realtà della Tuscia recuperate e valorizzate con l’intervento regionale, come il Palazzo Doria Pamphili di San Martino al Cimino, Civita di Bagnoregio, le Scuderie di Palazzo Farnese (il Pentagono) a Caprarola, Villa Savorelli a Sutri e il recente recupero dell’Ostello della Gioventù di Acquapendente.

Zingaretti ha infine ricordato l’importanza economica e di valorizzazione territoriale  della prossima fermata (13 giugno) dell’Alta Velocità ad Orte da inquadrare con il potenziamento delle reti viarie regionali e il Polo croceristico di Civitavecchia.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha riassunto in conclusione  il contenuto della manifestazione, parlando di concretizzazione  a Viterbo di un’operazione di ripartenza su basi solide, con il recupero di capacità progettuale fondata sulla Cultura e la solidarietà sociale, per tutta la collettività ed in particolare come patrimonio da valorizzare, affidato ai giovani.

Il concreto  degli interventi con l’apertura dei cantieri sancirà il simbolo più significativo della ripartenza della città e del territorio della Tuscia.