Oggi presso l’Università della Tuscia la presentazione telematica della collana “2 giugno”

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – VITERBO – Si svolgerà questo pomeriggio alle ore 16, in modalità telematica,  il webinar di presentazione della Collana in sei Volumi “ 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica”, edito dalla Casa Editrice Viella 2020, evento promosso dall’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e dal Centro Studi Europei e Internazionali.

Partecipano all’evento  Giuliano Amato – Giudice della Corte Costituzionale,

Umberto Gentiloni – Sapienza, Università di Roma, Mariuccia Salvati – Università di Bologna, Giovanna Tosatti – Università della Tuscia, Coordinerà’  il dibattito Sante Cruciani – Università della Tuscia.

Il Progetto è stato  ideato e curato da Maurizio Ridolfi, professore ordinario di storia contemporanea all’Università della Tuscia (Viterbo)  e docente presso l’Universita’ di Roma Tre. E’ fondatore e presidente del Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI), con programmi di ricerca interdisciplinari e la collaborazione tra Università della Tuscia e di Roma Tre.

Riportiamo alcuni caratteri salienti della Collana edita per “I Libri di Viella”, riportati nel sito della Casa Editrice.

I volumi riuniscono i risultati del progetto di ricerca “2 giugno: nascita, storia e memorie della Repubblica”, promosso dalla Società italiana per lo studio della storia contemporanea (Sissco) e sostenuto dalla Struttura di missione per gli anniversari nazionali.

Nel triennio 2018-2020  un gruppo di 30 ricercatori e’ stato impegnato nello svolgimento di numerosi seminari e convegni tematici, in cui confrontarsi con alcuni degli studiosi tra i più accreditati. Il concorso di entrambi ha permesso di allestire un piano editoriale assai articolato, in cui interagiscono gli spazi della storia nazionale ed euro-americana, così come gli spazi territoriali e urbani, nell’indagine sia del processo di costruzione della democrazia, sia delle narrazioni sui caratteri e le aporie della “nazione repubblicana”. Nel quadro di una metodologia di ricerca attenta al nesso tra passato-presente-futuro nel “farsi” di quel decisivo “momento repubblicano”, il progetto “2 giugno” vuole incentivare un necessario ritorno alle fonti, con una loro diversificazione e complementarietà (archivistiche e a stampa, retoriche e discorsive, audio-visive e iconografiche, simboliche e rituali, digitali e informatiche).

Nella nascita della Repubblica e nella costruzione della democrazia italiana il referendum istituzionale del 2-3 giugno 1946 fu l’evento che chiuse la transizione dopo la fine della dittatura fascista e che riaccreditò l’immagine della “nuova Italia” anche nel contesto internazionale. Di quel «miracolo della ragione» che, osservò a caldo Piero Calamandrei, scaturì dalla consultazione popolare degli Italiani (uomini e donne), si indagano i significati nella storia dell’Italia repubblicana e nel contesto delle democrazie europee.

Intorno a quel voto, nei tre anni che lo precedettero e nei due successivi, con l’acquisita forma repubblicana dello Stato e con la legittimazione popolare della Costituente e la stesura della Costituzione, tra esperienze diverse e aspettative condivise, emersero le incognite e le sperimentazioni della complessa rifondazione della nazione.

L’evento viene ripensato in quanto momento clou del processo di “invenzione” della democrazia italiana. Erano in gioco i principi di libertà, i diritti umani riconquistati alla tavola dei valori universali, le pratiche di partecipazione e le forme della rappresentanza che compendiarono sfide comuni ai paesi europei che fuoriuscivano dalla guerra in cerca di relazioni pacifiche e solidaristiche. In un gioco di specchi e di influenze, scambi di esperienze e conflitti di memorie, riemersero i dilemmi di un paese ancor più disunito dalla guerra e caratterizzato da molteplici “territorialità”, e non solo distinto tra le “due Italie” della tradizionale narrazione. La ricomposizione del Paese divenne la primaria esigenza di ogni progetto di rinascita della nazione democratica nel contesto europeo e internazionale. Da essa occorre muovere per ripensare la storia e l’identità della nostra Repubblica.

I sei volumi della Collana

  1. Il momento repubblicano” nella costruzione della democrazia

a cura di Maurizio Ridolfi

Contributi di Saverio Battente, Alfredo Canavero, Tullia Catalan, Pinella Di Gregorio, Patrizia Gabrielli, Domenica La Banca, Alessandro Pes, Maurizio Ridolfi, Mariuccia Salvati, Andrea Ungari, Antonio Varsori

  1. Territori, culture politiche e dinamiche sociali

a cura di Salvatore Adorno

Contributi di Salvatore Adorno, Marco Maria Aterrano, Vincenzo Barra, Alessandro Celi, Giovanna D’Amico, Tito Forcellese, Paolo Gheda, Gaetano Morese, Nicola Tonietto, Giacomo Zanibelli

  1. Geografie del voto e istituzioni

a cura di Tito Forcellese

Contributi di Marco Almagisti, Agnese Bertolotti, Alessandro Celi, Elisabetta Colombo, Tito Forcellese, Gaetano Morese, Salvatore Mura, Giovanni Schininà, Elisabetta Sellaroli, Luca Tentoni, Nicola Tonietto, Matteo Zanellato, Giacomo Zanibelli

  1. LItalia del 1946 vista dallEuropa

a cura di Patrizia Dogliani e Valeria Galimi

Contributi di Silvio Berardi, Riccardo Brizzi, Gennaro Carotenuto, Patrizia Dogliani, Valeria Galimi, Giuliana Laschi, Marzia Maccaferri, Francesco Maria Mengo, Caroline Pane, Giovanni Schininà, Elisa Tizzoni, Filippo Triola.

  1. Immaginari, linguaggi e rituali

a cura di Maurizio Ridolfi e Marcello Ravveduto

Contributi di Giulia Bassi, Agnese Bertolotti, Christoph Cornelissen, Giovanni Cristina, Raffaello Ares Doro, Graziella Gaballo, Luca La Rovere, Maurizio Ridolfi, Marcello Ravveduto

  1. I numeri del referendum istituzionale

a cura di Maurizio Ridolfi e Pierluigi Totaro

Contributi di Rita Ambrosino, Nicola D’Amelio, Andrea Genito, Salvatore Mura, Maurizio Ridolfi, Pierluigi Totaro