Nuova Smart Specialisation Strategy; oggi quarto incontro, dedicato all’economia del mare

Continua la serie di meeting con gli stakeholder del mondo produttivo e della ricerca del territorio in vista della redazione della nuova programmazione unitaria 2021-2027 dei fondi europei

NewTuscia – ROMA – Nuovo appuntamento della serie di 9 Focus Group per la Revisione della Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Lazio; tema dell’incontro di oggi: l’Economia del Mare. Un incontro realizzato in modalità digitale, cui hanno partecipato rappresentanti del mondo istituzionale e produttivo del territorio, che è stato seguito da oltre 100 partecipanti registrati e che ha visto protagonista un comparto economico di fondamentale importanza per il Lazio che è al terzo posto in Italia per l’incidenza delle imprese dell’economia del mare sul totale dell’economia della Regione, subito dopo la Liguria e la Sardegna.

Per la Regione hanno preso la parola il vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione Lazio, Daniele Leodori, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli, la presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive, Marietta Tidei, la vicepresidente della Commissione Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione, Michela Califano, e il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco.

Per il mondo produttivo e gli stakeholder sono intervenuti: Luigi Merlo, presidente nazionale di Federlogistica, Stefano Cenci, vicepresidente di Unindustria per l’Organizzazione e i Rapporti Associativi, Cristiano Dionisi, presidente del Comprensorio di Civitavecchia di Unindustria, Alessandro Ruggieri, professore ordinario dell’Università della Tuscia, Pino Musolino, presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Massimo Castellano, di Fiera Blue Economy, Marzia Marzoli, presidente del Sib Lazio, Massimo Gennaretti e Antonio Caputo, docenti Dipartimento di Ingegneria Università Roma Tre, Maria Chiara Sormani e Ester Marchetti, di Confitarma – Confederazione Italiana Armatori e Istituto Italiano di Navigazione, Antonio Zuorro, docente dell’Università La Sapienza e Salvatore Forte, presidente del Consind.

L’evento di oggi è stato un importante momento di scambio durante il quale è stato presentato il position paper della Regione sul settore di specializzazione intelligente dell’Economia del Mare, che ha proposto alla riflessione dei rappresentanti del settore le principali linee di sviluppo tecnologico ritenute di particolare importanza per le prospettive di crescita futura del settore e che sono state Delineate dal Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth – (CTN-BIG), ossia: 1. Ambiente marino e fascia costiera; 2. Biotecnologie blu; 3. Energie rinnovabili dal mare; 4. Risorse abiotiche marine; 5. Risorse biotiche marine; 6. Cantieristica e robotica marina; 7. Skills & Jobs; 8. Infrastrutture di ricerca; 9. Sostenibilità e usi economici del mare.

“Questo è un settore che, assieme a turismo, ristorazione, commercio e trasporti ha risentito in particolare degli effetti della pandemia provocata dal Covid-19 – ha dichiarato il vicepresidente Leodori – È quindi importantissimo il lavoro di programmazione delle risorse europee che stiamo facendo, assieme a quello per il Pnrr e all’interlocuzione che stiamo portando avanti con il Governo nazionale.”

“Ci troviamo in un momento storico per la nostra Regione e per il nostro Paese – ha detto poi l’assessore Orneli – La situazione di criticità provocata dalla pandemia del Covid-19 ci deve portare a capire che dobbiamo costruire un paradigma di sviluppo completamente nuovo. È questo il senso di questi nostri incontri sulla S3. E per quanto riguarda la Blue Economy, noi vogliamo che questa diventi uno dei punti di forza dello sviluppo della nostra Regione e che abbia come caratteristiche chiave la sostenibilità, l’innovazione e l’identificazione di nuove opportunità.” “Un settore – ha aggiunto Orneli – che è ricco di possibilità di interazione con gli altri ambiti chiave della nostra Strategia: come l’Agrifood, la Green Economy o la Mobilità Sostenibile. Ci sono tutte le condizioni per costruire un nuovo protagonismo del Lazio; per tornare a crescere e cambiare il nostro Paese” , ha concluso.