Passeggiata tra i siti archeologici tra Villa San Giovanni in Tuscia e Blera

NewTuscia – VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA – Passeggiare lungo sentieri lambiti da campi in fiore, tra boschi e scoscesi valloni attraversati da ruscelli, in un habitat naturale quasi del tutto incontaminato. Scoprire e conoscere alcune tra le più interessanti aree di necropoli rupestri etrusche di Villa San Giovanni in Tuscia e di Blera, condividendo pensieri ed emozioni. Sono le esperienze vissute Domenica 23 maggio dai numerosi partecipanti alla Passeggiata Archeologica organizzata dall’Associazione Scientifico-Culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi M  ons. Simone Medichini”, e alla quale ha anche preso parte il Sindaco dott. Fabio Latini.

L’iniziativa fa parte del progetto di studio per la realizzazione di una “Nuova Carta Archeologica del territorio di Villa San Giovanni in Tuscia“, avviato dall’Associazione nel febbraio scorso, ed ha lo scopo di promuovere presso un ampio pubblico la conoscenza storico-archeologica delle Antichità presenti nei territori sangiovannese e blerano, con particolare riferimento ai siti oggetto della nostra ricerca. Infatti siamo convinti che prendere coscienza dell’esistenza di beni archeologici, che con la loro presenza conferiscono al territorio una notevole importanza storica, costituisca il primo passo per diffondere tra i cittadini il senso del rispetto di questi siti, e per garantirne una futura ed adeguata valorizzazione. Durante il percorso abbiamo visitato alcuni luoghi e monumenti di grande importanza storica, come le tombe a semidado di età Arcaica nella necropoli di Grottone Martarello, la c.d. Grotta Pinta una tomba della seconda metà del V secolo a.C. con resti di pitture parietali, visibile solo in esterno per motivi di tutela. Poi altre tombe a facciata rupestre nella necropoli Casetta, il grande tumulo nella necropoli del Terrone, le tombe rupestri lungo il costone prospiciente il fosso di Ricanale, il mausoleo funerario romano e i resti di una villa rustica di età romana sempre in località Terrone, la via cava etrusca di Ponton Graziolo. Inoltre è stato molto suggestivo ricalcare i medesimi sentieri già percorsi da studiosi del passato, ed osservare le medesime vestigia da loro viste. Mi riferisco in particolare (citandone solo alcuni) a Gian Francesco Gamurrini che nell’ultimo trentennio del XIX secolo compì diverse ricognizioni, insieme ad altri colleghi, finalizzate alla redazione della Carta Archeologica di questo territorio, e che per ragioni di studio fu anche in contatto con Mons. Simone Medichini; agli archeologi della missione tedesca che nel 1914 studiarono le necropoli di Blera e il pianoro cittadino, perlustrandoli con grande meticolosità e pubblicando poi un importante articolo; all’archeologa Stefania Quilici Gigli che dalla fine degli anni ‘60 del XX secolo compì un esemplare studio archeologico-topografico di Blera e del suo territorio, pubblicato nel 1976. Durante la passeggiata abbiamo voluto ricordare questi illustri studiosi, che con il loro impegno e la loro passione hanno dato un notevole contributo alla conoscenza archeologica di Blera e di Villa San Giovanni in Tuscia. Al termine della Passeggiata Archeologica c’è stato un momento di relax conviviale all’aperto, con degustazione di dolci tipici della tradizione culinaria locale.

Micaela Merlino