NewTuscia – VITERBO – Il giorno 23 maggio, Domenica di Pentecoste, quando si festeggia il cinquantesimo giorno a partire dal giorno di Pasqua , la Delegazione dell’Ordine di Malta di Viterbo – Rieti ha effettuato un pellegrinaggio alla chiesa della Santissima Trinità di Viterbo, ricorrendo il settimo centenario del culto pubblico di Maria Santissima Liberatrice.

La venerata effigie è, peraltro, legata alla storia della sacra religione poiché, durante la loro permanenza a Viterbo (1524-1527) i Giovanniti, dalla vicina sede stabilita nella Rocca dell’Albornoz, si affidavano di frequente alla Madre di Dio nel travagliato periodo succeduto alla perdita di Rodi.

Nel chiostro rinascimentale del complesso conventuale si può pure ammirare l’affresco con la raffiguarazione dei Cavaliere Gerosolimitani.

Proprio in occasione del settecentesimo anniversario della Liberatrice, le Poste Magistrali, grazie al Delegato Della Delegazione Avvocato Roberto Saccarello, hanno emesso un bel francobollo riproducente l’icona.

Il pellegrinaggio, a cui si sono uniti anche rappresentanze delle Delegazioni dell’Umbria e delle Marche, si é svolto a pochi giorni dalla chiusura del Giubileo indetto dal pontefice, ed é stato quindi, un’occasione privilegiata per ottenere l’indulgenza plenaria da parte di tutti i partecipanti.