Racconti da due città. I destini incrociati di Ferento e Viterbo

NewTuscia – VITERBO – In occasione della riapertura del sito di Ferento (VT) la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale organizza, a partire da venerdì 21 maggio fino a sabato 26 giugno, per dodici appuntamenti, un ciclo di conferenze sul tema: “Racconti da due città. I destini incrociati di Ferento e Viterbo”.

Le conferenze, organizzate in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, l’Istituto Svedese di Studi Classici, la Direzione Regionale Musei Lazio e il Comune di Viterbo, saranno a cura di esperti, docenti e specialisti da anni impegnati in progetti di ricerca su Ferento e Viterbo. L’iniziativa permetterà al pubblico di approfondire, durante ciascun incontro, un diverso aspetto della storia delle due città. La partecipazione gratuita è aperta a tutti previa prenotazione obbligatoria, in quanto gli incontri saranno a numero limitato e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme anti-covid (distanziamento e utilizzo delle mascherine).

Si comincerà venerdì 21 maggio, alle ore 10:30, con la conferenza a cura di Giuseppe Romagnoli dell’Università degli Studi della Tuscia dal titolo: Ferento nelle testimonianze di viaggiatori e eruditi tra il XVI e il XIX secolo, che ripercorrerà la storia della riscoperta di Ferento e il sabato a Viterbo lo stesso Giuseppe Romagnoli affronterà il tema delle origini della città di Viterbo.

A seguire, nei successivi venerdì 28 e sabato 29, sempre alle ore 10:30, la città romana sarà al centro delle conferenze di Carlo Pavolini (già Università degli Studi della Tuscia), Spazi pubblici e privati della città romana di Ferento a Ferento e di Patrizio Pensabene (già “Sapienza” Università di Roma), Le terme romane di Ferento: decorazione statuaria e architettonica al Museo Civico.

Reti commerciali come sistemi di sviluppo nella protostoria: lettura di un territorio sarà l’argomento di dibattito dell’appuntamento seguente del 5 giugno, tenuto da Maria Letizia Arancio (SABAP-VT-EM); sabato 6 giugno lo stesso oggetto di discussione sarà sviluppato con la conferenza Commerci e scambi nell’antichità. Lo studio della ceramica da Sara De Angelis (Direzione Regionale Musei Lazio), al Museo Nazionale Rocca Albornoz.

A seguire, il tema della difesa delle due città sarà il fulcro delle conferenze di venerdì 11 giugno, a cura di Giuseppe Romagnoli, a Ferento, intitolata: Il sistema difensivo di Ferento in età medievale e la distruzione della città; e di sabato 12 giugno a Viterbo con l’intervento di Renzo Chiovelli (“Sapienza” Università di Roma): Strategie difensive in età comunale. Le mura di Viterbo.

Il 18 e il 19 giugno Fredrik Tobin-Dodd (Istituto Svedese di studi Classici a Roma), proporrà due diversi interventi su Acquarossa; il primo, Dal Re Archeologo al futuro, sarà dedicato al sito etrusco di Acquarossa, mentre nell’altro del sabato, al Museo Nazionale Rocca Albornoz, si potranno apprezzare i materiali provenienti dagli scavi effettuati nel sito archeologico.

Nell’ultimo appuntamento a Ferento Federica Cerroni e Beatrice Casocavallo (SABAP-VT-EM) tratteranno il tema delle tecniche costruttive, mentre sabato 26 giugno Marina Micozzi (Università degli Studi della Tuscia) chiuderà il programma con la conferenza dedicata ai materiali della collezione Rossi Danielli, al Museo Civico di Viterbo.

Coordinamento: Beatrice Casocavallo – Sabap-vt-em

La partecipazione gratuita è aperta a tutti previa prenotazione obbligatoria, in quanto gli incontri saranno a numero limitato e si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme anti-covid.

Per prenotazioni e informazioni: sabap-vt-em.eventi@beniculturali.it