Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Papa Francesco invita i giornalisti a raccontare “la vita vera”

Stefano Stefanini (*)

NewTuscia – ROMA – Nella Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si. Eletta domani in tutte la Chiesa Cattolica riproponiamo le riflessioni che abbiamo condiviso come operatori dell’informazione, alla celebration    promossa  dall’Unione Cattolica Stampa Italiana di Viterbo per la festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales presso la parrocchia dei Santi Valentino e Ilario di Viterbo lo scorso gennaio  e intendiamo condividere con le colleghe, i colleghi ed i nostri lettori alcune riflessioni sul mondo della comunicazione e le sue interdipendenze, con le tante sfaccettature dei brani di  vita che raccontiamo nel nostro lavoro.

Il Vescovo di Viterbo, mons. Lino Fumagalli, nella sua omelia ci ha esortato a promuovere un percorso che promuova dialoghi con i nostri interlocutori  ( persone e fonti da cui traiamo le notizie per i nostri articoli e servizi)  ed i nostri lettori-ascoltatori-telespettatori per promuovere una reale “ novità di vita “.

Mons. Lino ha fatto riferimento all’Enciclica “ Fratelli tutti” per affermare che  dalla vicinanza fraterna tra gli uomini e le donne, figli di uno stesso Padre, discendono energie e motivazioni per una nuova progettualità – conforme al disegno di Dio –  fondata sul rispetto della dignità di ogni persona e della cura particolare degli ultimi e della “casa comune”.

Le riflessioni ed esortazioni del Vescovo di Viterbo ci hanno richiamato al messaggio di papa Francesco per la Giornata delle Comunicazioni Sociali “Vieni e vedi (Giovanni 1,46).Comunicare incontrando le persone dove e come sono”.

http://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/communications/documents/papa-francesco_20210123_messaggio-comunicazioni-sociali.html

Il Pontefice parte dalla descrizione di  “una informazione preconfezionata, “di palazzo”, autoreferenziale, che sempre meno riesce a intercettare la verità delle cose e la vita concreta delle persone, e non sa più cogliere né i fenomeni sociali più gravi né le energie positive che si sprigionano dalla base della società.

La crisi dell’editoria rischia di portare a un’informazione costruita nelle redazioni, davanti al computer, ai terminali delle agenzie, sulle reti sociali, senza mai uscire per strada, senza più “consumare le suole delle scarpe”, senza incontrare persone per cercare storie o verificare de visu certe situazioni.

Così papa  Francesco nel suo messaggio agli operatori della comunicazione:“ Se non ci apriamo all’incontro – specie chi opera concretamente nell’informazione ndr – rimaniamo spettatori esterni, nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno la capacità di metterci davanti a una realtà aumentata nella quale ci sembra di essere immersi. Ogni strumento è utile e prezioso solo se ci spinge ad andare e vedere cose che altrimenti non sapremmo, se mette in rete conoscenze che altrimenti non circolerebbero, se permette incontri che altrimenti non avverrebbero.”

Ancora papa Francesco: “Pensiamo a quanta eloquenza vuota abbonda anche nel nostro tempo, in ogni ambito della vita pubblica, nel commercio come nella politica. «Sa parlare all’infinito e non dir nulla. Le sue ragioni sono due chicchi di frumento in due staia di pula. Si deve cercare tutto il giorno per trovarli e, quando si son trovati, non valgono la pena della ricerca». Le sferzanti parole del drammaturgo inglese valgono anche per noi comunicatori cristiani.

La buona novella del Vangelo si è diffusa nel mondo grazie a incontri da persona a persona, da cuore a cuore. Uomini e donne che hanno accettato lo stesso invito: “Vieni e vedi”, e sono rimaste colpite da un “di più” di umanità che traspariva nello sguardo, nella parola e nei gesti di persone che testimoniavano Gesù Cristo.

Tutti gli strumenti sono importanti, e quel grande comunicatore che si chiamava Paolo di Tarso si sarebbe certamente servito della posta elettronica e dei messaggi social; ma furono la sua fede, la sua speranza e la sua carità a impressionare i contemporanei che lo sentirono predicare ed ebbero la fortuna di passare del tempo con lui, di vederlo durante unassemblea o in un colloquio individuale. Verificavano, vedendolo in azione nei luoghi dove si trovava, quanto vero e fruttuoso per la vita fosse lannuncio di salvezza di cui era per grazia di Dio portatore. E anche laddove questo collaboratore di Dio non poteva essere incontrato in persona, il suo modo di vivere in Cristo era testimoniato dai discepoli che inviava (cfr 1 Cor 4,17).

Come non farci ispirare dalle parole: “Nelle nostre mani ci sono i libri, nei nostri occhi i fatti”  affermava Sant’Agostino, esortando a riscontrare nella realtà il verificarsi delle profezie presenti nelle Sacre Scritture. Così il Vangelo riaccade oggi, ogni qual volta riceviamo la testimonianza limpida di persone la cui vita è stata cambiata dall’incontro con Gesù.

Così conclude papa Francesco il suo messaggio al Mondo della Comunicazione: “Da più di duemila anni è una catena di incontri a comunicare il fascino dell’avventura cristiana. La sfida che ci attende è dunque quella di comunicare incontrando le persone dove e come sono.”

Questo suggerisce ed esorta Papa Francesco nella sua preghiera che conclude il messaggio : “Aiutaci ad uscire dai noi stessi, incamminarci alla ricerca della verità. Insegnaci ad andare e vedere, insegnaci ad ascoltare, a non coltivare pregiudizi, a non trarre conclusioni affrettate.

Insegnaci ad andare là dove nessuno vuole andare, a prenderci il tempo per capire, a porre attenzione all’essenziale a non farci distrarre dal superfluo,  a   distinguere l’apparenza ingannevole dalla verità. Donaci la grazia di riconoscere le tue dimore nel mondo e l’onestà di raccontare ciò che abbiamo visto.”

E’ questa la straordinaria responsabilità e positiva consapevolezza professionale che dovremo sempre aver presente nel nostro lavoro di comunicatori,  che dovranno avere  i nostri lettori  e chi utilizza i media a vario titolo !  Avremo contribuito a migliorare, e non di poco, tutte le nostre esperienze di vita !

(*) vice direttore  www.newtuscia.it Italia, direttore resp.le Il Centro Italia