Magliani canta vittoria senza leggere gli atti: a perdere è la città

NewTuscia – CIVITAVECCHIA – Il vicesindaco di Civitavecchia Manuel Magliani canta vittoria per un provvedimento da lui descritto e raccontato ma in realtà inesistente. Noi, come Università Agraria di Civitavecchia, avevamo scelto una strada più istituzionale, lasciando i tecnici liberi di decidere il da farsi e limitando al massimo le ingerenze esterne su una questione delicata come quella ambientale nel nostro comprensorio.

Per Magliani invece la questione ambientale deve essere accompagnata dal sensazionalismo, dal vincere facile per incassare risultati dove risultati non ci sono né ci saranno mai e soprattutto per dare l’impressione a chi lo ha nominato di fare qualcosa di vero e  concreto. Purtroppo non è cosi.

Così chiariamo subito una cosa: i lavori all’Infernaccio non sono stati sospesi in virtù dell’attività del Comune di Civitavecchia ma si sono interrotti perché proprio il vincolo dato dalla Zona a Protezione Speciale, la cosiddetta ZPS, fa fermare ogni attività ad una certa scadenza temporale.

Chiariamo subito un’altra cosa: nessuno ha trovato nulla di irregolare nella zona sottoposta a verifica da parte dei tecnici regionali. L’insistenza dell’Amministrazione comunale, che tenta di dimostrare l’indimostrabile, ha sollevato tanta confusione non sul posto ma nella successiva riunione che si è tenuta al Pincio, tanto che i tecnici regionali dovranno tornare per verificare le lamentazioni  dell’Amministrazione Comunale.

Nessun illecito è stato riscontrato, e fa fede su questo argomento il verbale sottoscritto dallo stesso Magliani ed in caso contrario i luoghi sarebbero stati sottoposti a sequestro. Così non è accaduto. Piuttosto la paventata decadenza del PGAF, il piano approvato dalla Regione Lazio e contenente non solo il permesso di eseguire i lavori contestati ma anche tutto il riordino ed i miglioramenti agricolo forestali dell’intero comparto, non riguarda eventualmente l’Università Agraria ma chi ha emesso il provvedimento eventualmente viziato e cioè la stessa Regione Lazio.

Il resto è politichese che lo stesso Manuel Magliani non sa recitare nemmeno a memoria perché non è un politico né lo sarà mai.