Giornate FAI di primavera: le date e i luoghi da visitare nel Lazio, nella Tuscia Bagnoregio, la biblioteca di Bonaventura Tecchi e la Civita

NewTuscia – di Simone  Stefanini Conti – Torna sabato 15 e domenica 16 maggio la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Ben 600 aperture in oltre 300 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Questo fine settimana saranno eccezionalmente aperti ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici da godersi anche in bicicletta, itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: anche quest’anno le 600 aperture in oltre 300 città proposte in occasione delle Giornate FAI di Primavera – organizzate, disposizioni governative permettendo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria – ben racconteranno l’eccezionale varietà del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

I luoghi da visitare nel Lazio

Villa Blanc, Monte Musino (Sacrofano), Acquae Tauri (Civitavecchia), l’Istituto Storico e di cultura dell’Arma del Genio, Parco Villa Gregoriana, Borgo Castel Gandolfo, Palazzo Borromeo, Villa Alberoni Luiss, Bagnoregio e sua Civita con la Biblioteca dello scrittore Bonaventura Tecchi,  sono soltanto alcuni dei luoghi visitabili nel Lazio.

Le Giornate Fai di Primavera, edizione 2021

Nel 2021 la manifestazione di punta del FAI, accolta sempre con gioia e speranza e diventata ormai irrinunciabile per tantissimi italiani che amano stupirsi di fronte alle bellezze spesso poco conosciute che ci circondano, sarà anche una preziosa occasione per spiegare, attraverso l’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, la nuova visione culturale della Fondazione – presentata a marzo in occasione del XXV Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari – che vede l’Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali. E l’Italia, come nessun altro paese al mondo, è ricca di esempi di come la co-evoluzione armonica di Natura e Uomo abbia creato paesaggi unici.

Le Giornate FAI sono un’occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani. La manifestazione si inquadra nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Coloro che decidono di partecipare, sostengono con il proprio contributo la missione della Fondazione.

 

Nella Tuscia da visitare Bagnoregio (VT)

L’origine di Bagnoregio, paese situato tra Orvieto e Bolsena e circondato dalla Valle dei Calanchi, risale all’età pre-etrusca. Abitato poi da Etruschi e Romani, che gli diedero lustro e notorietà, e saccheggiato da Visigoti, Goti, Longobardi e Bizantini, nel 600 d.C. fu sede vescovile e nel 1221 diede i natali San Bonaventura, teologo e dottore della Chiesa. Nelle Giornate FAI di Primavera sarà possibile visitare la cattedrale dedicata ai Santi Nicola, Donato e Bonaventura, nata sulle ceneri di una chiesa antichissima, secondo alcuni storici risalente addirittura al 440 e in passato dedicata alla Madonna della Neve: in occasione delle Giornate FAI vi verrà esposta una Bibbia in pergamena del XIII secolo, probabilmente appartenuta a San Bonaventura. Si potranno scoprire, inoltre, il cinquecentesco Palazzo vescovile, splendidamente affrescato; il Palazzo De Dominicis, proprietà della famiglia Cagiano de Azevedo; il Palazzo Tecchi, proprietà della famiglia dello scrittore Bonaventura Tecchi, che racchiude la sua preziosa biblioteca, visitabile soltanto dagli iscritti FAI, che avranno inoltre ingresso gratuito alla Civita, in maniera del tutto eccezionale.

Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 10 alle 17

 

 

 

BAGNOREGIO-BIBLIOTECA BONAVENTURA TECCHI BAGNOREGIO, VITERBO