Giallo di Ronciglione, potrebbero proseguire le indagini sulla nonna di Landolfi

Andrea Landolfi verso la sentenza, la situazione della nonna, che secondo l’accusa avrebbe mentito per difenderlo, si complica

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – RONCIGLIONE – Lo scorso 25 novembre Mariella Iezzi, nonna dell’ex pugile romano Andrea Landolfi accusato dell’omicidio della compagna Maria Sestina Arcuri, avrebbe dovuto testimoniare a favore del nipote, la cui versione dei fatti ha sempre sostenuto.

La signore Iezzi voleva testimoniare, ma in seguito alla decisione della madre dell’imputato di avvalersi della facoltà di non rispondere, le parti, su richiesta dei difensori, hanno deciso invece di acquisire i verbali in cui l’anziana ribadiva che la giovane fosse caduta accidentalmente. 80 pagine, più video e foto.

Mentre il nipote va verso la sentenza, fissata per il 14 giugno, la situazione della nonna rimane in sospeso; il gip Autizi si è riservato sull’opposizione alla proroga delle indagini da parte del pm Pacifici che aveva iscritto nel registro degli indagati nonna Mariella per omissione di soccorso, abbandono di incapace e false dichiarazioni in quanto unica altra testimone dei fatti insieme al figlioletto di Landolfi.

Sul capo del trentenne, oltre all’accusa di femminicidio e omissione di soccorso, penderebbe anche quella di lesioni gravi alla nonna; l’avrebbe colpita con un pugno fratturandole tre costole nel tentativo di allontanarla dalla compagna che l’anziana stava cercando di soccorrere. Agli inquirenti avrebbe detto poi di essere caduta dalle scale con la spesa.

L’udienza nei suoi confronti si è tenuta ieri a porte chiuse.