“I tanti punti del programma elettorale di Giulivi incompiuti…”

NewTuscia – TARQUINIA – Nel “pomposo” programma elettorale di Giulivi si leggeva, in numerosi punti, la necessità di migliorare l’arredo e il decoro urbano della nostra città.

Con nostro e vostro dispiacere costatiamo oggi che si trattava solo di propaganda elettorale!
La nostra città è in condizioni inaccettabili e questo ” stato di sofferenza” ci proviene dalle molteplici segnalazioni fatte dai cittadini di Tarquinia al nostro Movimento Civico.

Alcune di esse riguardano:
– la completa assenza di sicurezza dovuta alla rimozione dei dissuasori su Via di Porta Tarquinia e su altre vie della città, dove l’assenza di protezione per gli utenti cosiddetti deboli può e potrà provocare danni irreparabili per gli stessi. Vogliamo ricordare che le precedenti amministrazioni chiesero e ottennero numerosi finanziamenti dalla Regione Lazio collegati proprio alla sicurezza degli utenti cosiddetti deboli (anziani, bambini, disabili, ecc.);
– un’area completamente abbandonata, stracolma di erba alta all’inverosimile e possibile ricettacolo di animali, vale a dire quella che si trova sotto al parco “Fido” per gli amici a quattro zampe in Zona Clementina e per la quale, all’epoca del sindaco Mazzola era stata proposta come area parcheggio;
– completo abbandono e stato d’incuria dell’area esterna alla chiesa di Santa Maria in Castello dove la pavimentazione in selci è stata totalmente inghiottita da un rigoglioso prato spontaneo, inoltre le luci di illuminazione dello stesso Borgo ad oggi quasi totalmente fulminate;
– il parcheggio sulla Circonvallazione V. Cardarelli, adiacente alla scuola media Dasti, ridotto un colabrodo a causa delle numerosissime buche oramai diventate voragini, in aggiunta al quasi totale non funzionamento dell’impianto di illuminazione;
– il marciapiede (se cosi si suol definire) che da Porta Tarquinia, cost

Sindaco Alessandro Giulivi

eggiando via Ripagretta, conduce al Cimitero, diventato oramai come un percorso ad ostacoli (buche e radici).

Non ultimo per minore importanza, anzi tutt’alto, sicuramente un atto di forte gravità morale. Sembrerebbe che, su precisa disposizione dell’amministrazione comunale, sabato 8 maggio sia stato dato l’ordine di far spegnere le luci rosso-blu (i colori di Tarquinia) sulla facciata sud della Chiesa di Valverde, accese per omaggiare la Santa Patrona della nostra cittadina, la Madonna di Valverde. Neanche di fronte ad una ricorrenza religiosa così importante per Tarquinia si smentisce l’atteggiamento a dir poco incredibile perpretato. Non è ammissibile “mettere al buio” la fede dei cittadini in un periodo così difficile e arduo laddove sono rimaste così limitate speranze.

Crediamo che rispondere debba essere un atto dovuto, non a noi, ma a tutti i cittadini poiché siete i loro amministratori.