Prima guerra mondiale, consegnata onorificenza al Comune di Colonna

Il Sindaco ritira a Palazzo Slataper l’onorificenza conferita dal Ministero della Difesa alla memoria dei tre fratelli Colagrossi

A ricordo del sacrificio di molti concittadini in occasione della Grande Guerra, che fu per gli italiani la prima vera prova collettiva

NewTuscia – COLONNA – Il Generale di Corpo d’Armata, Rosario Castellano, Comandante Militare della Capitale, ha consegnato al Sindaco del Comune di Colonna (RM), Signor Fausto Giuliani, la Medaglia commemorativa istituita con Decreto del Ministero della Difesa nel 2011, nell’ambito delle attività legate alle celebrazioni connesse al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, quale riconoscimento di valore morale alle famiglie che abbiano subito la perdita di tre o più congiunti, caduti in occasione del primo conflitto mondiale.

La sentita cerimonia si è svolta nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal Governo in materia di contenimento della diffusione del virus CoVid-19, presso la Sala Mosaici di Palazzo Slataper, sede del Comando Militare della Capitale. Insieme al Primo Cittadino, erano presenti alcuni membri della famiglia Colagrossi – Gara, discendenti dei fratelli Colagrossi, che persero la vita nel corso dei combattimenti della Prima Guerra Mondiale.

Il Generale Castellano, nel commemorare i soldati caduti Sisto, Giulio e Nicola, ha sottolineato come l’iniziativa “rappresenti un momento istituzionale che ricorda la memoria e il sacrificio di molti concittadini in occasione della Grande Guerra, che fu per gli italiani la prima vera prova collettiva, in cui dimostrarono al mondo come l’orgoglio di appartenere a un unico Stato fosse diventato sentimento di popolo”.

Il Sindaco di Colonna ha espresso la sua gratitudine nel ricevere l’onorificenza: “Con grande onore ricevo a nome di tutta la cittadinanza di Colonna la Medaglia commemorativa che il Ministero della Difesa ha concesso alla memoria dei fratelli Colagrossi, tre fratelli caduti durante il primo conflitto mondiale. Una comunità che ha pianto queste giovani vite strappate alla loro famiglia, che le ricorda sempre con affetto e le indica come esempio di abnegazione e sacrificio per quegli ideali che le generazioni future coltivano sempre con grande amore di Patria”.

FONTE: Comando Militare della Capitale