Trenta giorni per i risultati dell’autopsia sul corpo di Ylenia

NewTuscia – VITERBO – E’ stata effettuata ieri l’autopsia sul corpo della 33enne Ylenia Lombardo, rivenuta semicarbonizzata nella sua abitazione a San Paolo bel Sito (NA), lo scorso 5 maggio. Il medico legale Tommaso Balzano, nominato dalla procura di Nola, si è riservato un mese di tempo per depositare i risultati dell’esame volto a chiarire se la camera da letto in cui è stata trovata la giovane sia stata data alle fiamme prima o dopo la sua morte.

Il 6 maggio Ylenia sarebbe tornata a Viterbo a trovare i genitori e la figlia di 11 anni che risiedono nella provincia dopo la partenza della 33enne per lavoro.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la giovane sarebbe stata prima picchiata poi bruciata dalla vita in su dal suo assassino, probabilmente per cancellare eventuali tracce. Quelle fiamme che si stavano propagando con una forte presenza di fumo dall’abitazione, hanno attirato dei ragazzi, che dal palazzo di fronte si sarebbero precipitati sfondando la porta nella camera di Ylenia per poi chiamare i soccorsi; purtroppo, però, non c’era già più niente da fare se non constatarne il decesso.

Per la sua morte è stata disposta la custodia cautelare all’interno di una struttura psichiatrico-giudiziaria nei confronti del 38enne Andrea Napolitano, nella cui casa sono stati ritrovati vestiti sporchi di sangue. Dell’uomo, anch’egli residente a San Paolo bel Sito, in caso le ipotesi dei carabinieri si rivelassero giuste, rimarrebbe da chiarire il movente e il legame che lo legava a Ylenia. I due sarebbero stati visti in più occasioni, insieme, per le strade del luogo, ma di una presunta relazione i genitori della vittima non sarebbero stati al corrente; tutto ciò di cui aveva loro parlato, era di come non riuscisse ad allontanare quel fastidioso corteggiatore.