Orte. L’archeologia dei primi passi del Cristianesimo a Roma nelle Grotte Vaticane

Stefano Stefanini 

NewTuscia – ORTE – La quinta e ultima  Lezione di oggi 12 maggio del Corso tenuto dal direttore del Museo Civico Archeologico di Orte, Matteo Zagarola sarà  dedicata  ai primi passi del Cristianesimo a Roma: la Necropoli Vaticana e la Tomba di San Pietro

Subito al di sotto della Basilica di San Pietro e delle Grotte Vaticane è perfettamente conservata una necropoli di II\III sec. d.C., un luogo unico al mondo sia per il suo stato di conservazione, sia perché attraversandola si giunge al luogo di sepoltura di Pietro, il primo pontefice e Principe degli Apostoli. Ripercorrendo i passi dei primi Cristiani a Roma andremo a scoprire questo gioiello poco conosciuto di Roma.

La prima lezione di inaugurazione del Corso era stata dedicata il 14 aprile scorso a  “Il Museo Civico Archeologico di Orte: storie di vita quotidiana antica”.

Alcuni dei reperti più interessanti conservati nel Museo saranno lo spunto per approfondire determinati aspetti della vita quotidiana nell’antichità: monete, “cartelli stradali”, segnacoli di diversa natura ci racconteranno come si viveva nelle epoche passate, affrontando alcune tematiche troppo spesso ai margini della ricerca archeologica.

La cultura del restauro come presupposto dello sviluppo turistico del dopo coronavirus era stato il tema dominante della trasmissione Fatti e Commenti visibile su www.Teleorte.it e www.newtuscia.it archivio filmati  :in cui chi scrive ed il collega Gaetano Alaimo abbiamo condotto  un’intervista   a Emanuele Ioppolo, restauratore, impegnato nel recupero del balcone di Palazzo del Podestà  ( dei Priori)  e dei quadranti dell’orologio della Torre Civica  a Viterbo.

Dal suo intervento emerge quanto sia importante conoscere e restaurare opere d’arte per poi farne il fulcro di promozione turistica, in questo dopo coronavirus che nelle previsioni per l’estate e oltre da’ Viterbo e Tuscia come una delle mete più richieste dai flussi turistici.

Molto interessanti le iniziative di restauro attraverso giovani volontari operata dal Museo Civico Archeologico di Orte  e dalla sua prima divulgazione attraverso un corso on line sul sito dell’Universita delle Tre Età.

Dalla fattiva collaborazione tra il Museo Civico Archeologico di Orte e l’Universita delle Tre Età e’ scaturito questo interessantissimo Corso di Lezioni, che partendo dai reperti archeologici in esposizione ed in restauro  presso il Museo, delineerà brani di vita familiare, sociale, artistica, politica ed economica di un arco cronologico di 2.500 anni.

Nel corso dell’intervista televisiva la presidente di Unitre di Orte, Luisa Gó attività dell’associazione, impegnata anche in questo periodo di pandemia nell’organizzazione di incontri on line sulla storia e cultura del territorio ed in particolare in incontri sulla psicologia, organizzati in collaborazione con Vincenzo Cherubini.

Luisa Gentili ringrazia la prof. Doretta Vivona Candeloro, direttrice dei Corsi  Unitre e il direttore scientifico del Museo Civico, Matteo Zagarola, con significative esperienze nello studio dei Beni Culturali in particolare nell’epigrafia antica, nel campo della guida turistica e nel restauro dei reperti archeologici provenienti dal territorio comunale, ricco di reperti delle epoche  etrusco-romana, medievale e moderna.

Lezioni  del Museo Civico Archeologico per  Unitre Orte

Lezione 1: Il Museo Civico Archeologico di Orte: storie di vita quotidiana          antica  mercoledì 14 aprile

Alcuni dei reperti più interessanti conservati nel Museo saranno lo spunto per approfondire determinati aspetti della vita quotidiana nell’antichità: monete, “cartelli stradali”, segnacoli di diversa natura ci racconteranno come si viveva nelle epoche passate, affrontando alcune tematiche troppo spesso ai margini della ricerca archeologica.

Lezione 2: Horta romana: novità dalla ricerca   mercoledì 21 aprile

Leggendo alcune delle iscrizioni conservate presso il Museo di epoca romana, andremo a scoprire la Orte di epoca romana ed il suo territorio, alla luce delle novità dal campo della ricerca scientifica: le familiae che qui vivevano, le produzioni, l’economia.

Lezione 3: Produzioni di massa antiche: la ceramica sigillata italica    mercoledì 28 aprile

La sigillata sarà lo spunto per analizzare l’economia in epoca romana, i commerci trans marini e le ripercussioni sul territorio di produzioni “industriali” romane.

Lezione 4: Camillo Borghese e Napoleone: storie dalla Galleria Borghese  mercoledì 5 maggio

In occasione del 200mo anniversario della morte dell’Imperatore dei Francesi andremo ad analizzare lo stretto legame tra il principe Camillo Borghese e la famiglia di Napoleone Bonaparte; legame che ha avuto ripercussioni sulla storia di una delle collezioni artistiche più famose di Roma, la collezione Borghese, interessando opere d’arte dei più importanti artisti del panorama mondiale.

Lezione 5: I primi passi del Cristianesimo a Roma: la Necropoli Vaticana e la Tomba di San Pietro   mercoledì 12 maggio

Subito al di sotto della Basilica di San Pietro e delle Grotte Vaticane è perfettamente conservata una necropoli di II\III sec. d.C., un luogo unico al mondo sia per il suo stato di conservazione, sia perché attraversandola si giunge al luogo di sepoltura di Pietro, il primo pontefice e Principe degli Apostoli. Ripercorrendo i passi dei primi Cristiani a Roma andremo a scoprire questo gioiello poco conosciuto di Roma.

Il Museo di Orte

Il progetto di riallestimento museale si sta svolgendo su due piani: si sta procedendo da una parte al recupero e valorizzazione della ex sede di Sant’Antonio, dall’altra all’allestimento dei reperti nella nuova sede di Palazzo Nuzzi. Per quanto riguarda l’ex chiesa di Sant’Antonio, già sede del Museo Civico Archeologico, lo scopo dei lavori era modificare una sede museale in un ambiente polivalente: oltre ai magazzini del museo infatti, Sant’Antonio sarà ora anche la sede dei laboratori di studio e ricerca legati al museo civico, aperta al pubblico, in cui i visitatori verranno accompagnati a scoprire la parte meno conosciuta delle strutture museali, il “dietro le quinte”. Ma non solo: sarà un ambiente in cui verranno allestite mostre temporanee, in cui si potranno svolgere attività e laboratori didattici anche per scolaresche, conferenze: insomma un vero e proprio “luogo della cultura a 360 gradi”. Palazzo Nuzzi diventerà invece la sede museale principale. Alcune stanze sono già state recuperate ed i lavori per l’allestimento dell’esposizione di materiali lapidei, per lo più iscrizioni di epoca romana, procedono speditamente. Attraverso allestimenti tridimensionali e ricostruzioni il nuovo museo racconterà la storia di Orte e del suo territorio dall’epoca etrusca ad oggi e saranno qui custoditi reperti in parte ancora inediti ed in fase di studio e pezzi di importanza capitale: diversi sono infatti i reperti che possiamo considerare rari, se non unici, che animeranno le esposizioni del nuovo museo, raccontandoci la vita della comunità ortana lungo un arco cronologico di oltre 2500 anni.