Partecipazione per la messa in ricordo della morte della Venerabile suor M. Benedetta Frey

NewTuscia – VITERBO – Il 10 maggio con una S. Messa si è celebrata e ricordata la morte (108 anni) della Venerabile suor M. Benedetta Frey nella Chiesa della Duchessa in via S. Pietro alla presenza delle due monache, padre Alessandro sacerdote del Verbo Incarnato, don Gianluca Scrimieri parroco di Canepina ed ex vice postulatore che ha presieduto la S. Messa, e due suore del Verbo Incarnato venute da Orvieto che hanno animato la liturgia.

Vi è stata partecipazione di molti devoti, tra cui  anche il presidente dell’Unitalsi. Don Gianluca ha esortato a vedere “l’opera di Dio” compiuta in Suor M. Benedetta, come il Signore ha agito attraverso di lei e come con umiltà ha accolto il suo lungo stato di malattia; si può vedere in lei la serenità e il suo apostolato attraverso la preghiera, la sofferenza offerta, la carità anche rispondendo a molte lettere. La Frey è un dono per tutti, in Cristo tutto è possibile affrontare qualsiasi prova. Agli occhi del mondo la Frey non è utile a nessuno, alla società, una vita immobile così non vale la pena di essere vissuta, è una vita sprecata, senza senso. E’ necessario un impegno da parte di tutti, parroci e laici per farla conoscere nei gruppi e nelle parrocchie. Ha aggiunto con l’impegno di ritrovarsi come devoti alcune volte durante l’anno.

Dopo la S. Messa padre Alessandro ha riferito cosa è avvenuto in Cile alcuni mesi fa, tanti fedeli hanno pregato per Filippo, un uomo sposato, che aveva un tumore al colon, si è risvegliato ed è guarito e anche convertito, ora prega con sua moglie, va alla S. Messa, prega il rosario. Non solo la guarigione fisica ma anche quella spirituale. Altre persone stanno pregando la Frey per altri due casi. E’ tutto da vedere e valutare ed è compito della Chiesa. Noi preghiamo e speriamo che possa diventare un giorno “beata”.