Competizione Italiana di Mediazione: c’è anche l’Unitus

NewTuscia – VITERBO – Anche l’Università della Tuscia ha aderito, da quest’anno, alla Competizione Italiana di Mediazione, organizzata dalla Camera Arbitrale e dall’Università Statale di Milano. La squadra dell’UNITUS sarà coordinata dai professori Maurizio Benincasa (Diritto Privato) e Gina Gioia (Diritto Processuale Civile) del Corso di Laurea in Giurisprudenz

Rettore Stefano Ubertini

a presso il DISTU; il coach sarà l’avvocato Luca Tantalo, esperto mediatore e formatore in materia. Gina Gioia nell’Ateneo della Tuscia coordina, tra l’altro, un corso in inglese sulla mediazione, che gli studenti mostrano di gradire particolarmente, per le tecniche che vengono loro insegnate da vari mediatori di elevata caratura internazionale. A maggio gli studenti parteciperanno a una competizione internazionale, anche questa online. Nella Competizione Italiana di Mediazione ogni anno gli studenti universitari di vari Atenei italiani, coordinati dai loro docenti e coach, si sfidano davanti a mediatori professionisti. Gli studenti apprezzano molto l’evento che quest’anno si svolgerà online il 14, 15, 16 e 23 ottobre e vi hanno aderito con grande entusiasmo.

La Competizione richiede un’efficace combinazione tra le tecniche di mediazione, l’abilità nel collaborare alla soluzione di problemi e nel presentare gli interessi delle parti per giungere ad un accordo. Il Comitato Organizzatore è certo che la Competizione incoraggi la diffusione della cultura della mediazione, anche attraverso l’organizzazione di corsi universitari finalizzati all’apprendimento di tecniche efficaci per la realizzazione del componimento dei contrasti, che soddisfi tutte le parti interessate ed eviti il ricorso al giudice. Le regole della competizione sono abbastanza semplici. Ai singoli incontri ogni squadra partecipa con due soli studenti, uno nel ruolo di cliente, l’altro (necessariamente uno studente di giurisprudenza) nel ruolo di avvocato. All’interno delle squadre, che possono essere composte da un minimo di 3 ad un massimo di 6 membri, decidono liberamente quali ruoli impersonare. Volendo uno stesso studente potrà assumere il ruolo di avvocato, oppure sempre quello di parte durante l’intera competizione, ma i ruoli possono anche essere invertiti durante gli incontri che si succedono. Dopo ogni sfida una commissione formata da mediatori professionisti assegna i punti alle due squadre, che poi sfideranno altre squadre, tramite delle eliminatorie per arrivare alla finale in cui si incontreranno due sole squadre, una delle quali sarà la vincitrice. Al termine della Competizione viene stilata una graduatoria e vengono premiate le prime cinque squadre, mentre vengono assegnati dei premi speciali nelle abilità in cui alcuni team si sono distinti particolarmente.