Una targa in ricordo di Stefano Camilli: l’omaggio dei tifosi gialloblù ad un anno dalla scomparsa

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Ieri i tifosi della Viterbese del gruppo Antichi Valori hanno ricordato, ad un anno esatto dalla scomparsa, Stefano Camilli, super tifoso dei colori gialloblù.

I tifosi si sono recati intorno alle 15 al cimitero San Lazzaro di Viterbo per porre una corona di fiori sulla tomba del compianto Stefano e, quindi, allo stadio Enrico Rocchi di Viterbo in cui è stata apposta una targa ricordo nel posto occupato da Stefano per tanti anni,  quel luogo a lui tanto caro dove seguiva con tanta passione le partite della sua amata Viterbese, squadra che ha seguito in praticamente quasi tutte le trasferte.

Stefano Camilli sorridente che espone con orgoglio il suo abbonamento alla Viterbese come simbolo e segno d’appartenenza e simbolo della sua viterbesità

Poi, ,sempre nel pomeriggio, alla chiesa parrocchiale del quartiere Pilastro è stata celebrata una messa in ricordo di Stefano Camilli a cui ha partecipato anche l’ex Patron della Viterbese Piero Camilli, da sempre vicino alla tifoseria, in un clima di grande commozione collettiva dei tifosi gialloblù presenti. Nel ricordo di un grande amico che ci ha lasciato prematuramente ed  in maniera repentina.

E’ passato un anno ma ancora non sembra possibile che il nostro Stefano non sia più tra noi. Va dato il giusto plauso ai tifosi gialloblù per questa meritevole iniziativa in quanto, insieme al ricordo di Stefano Camilli, sono stati ricordati tanti altri  tifosi locali che, in questi ultimi anni, ci hanno lasciato. Alcuni tra loro morti prematuramente come Stefano.

Anch’io, prima come tifoso e poi come cronista sportivo, ho avuto modo di conoscere personalmente Stefano, persona affabile e simpatica e con una grande carica di umanità e simpatia, che aveva nel cuore la Viterbese: è stato un punto di riferimento nell’ambiente della tifoseria gialloblù con cui scambiavamo le nostre idee ed impressioni in merito all’andamento delle partite della Viterbese ed in genere sul campionato di serie C.

Una delle caratteristiche migliori che percepivo a pelle di Stefano era la sua innata ironia con cui riusciva sempre a sdrammatizzare anche le situazioni più negative e di crisi attraversate dalla squadra e dalla società gialloblù nell’arco di un trentennio costellato da delusioni cocenti. Tra queste i fallimenti del 2004 e del 2013  che hanno lasciato dei profondi strascichi, ma anche momenti  ricchi di grandi soddisfazioni sportive come le vittorie del campionato di serie D nel 2016 e lo scudetto dilettanti conquistato nella finalissima di Viareggio vinta per 2-1 contro un quotato Piacenza.

Memorabile la grande vittoria della Coppa Italia conquistata in quella notte magica dell’ 8 maggio 2019. E’ stata una partita indimenticabile. contro il  forte Monza. vinta per 1-0 grazie a quella rete segnata al 92° da Atanasov che ci regalò una gioia incontenibile che abbiamo condiviso insieme a te ed a tutti i tifosi gialloblù.

Ciao Stefano, continua a seguire dall’alto le sorti della tua amata Viterbese insieme a tutti i tifosi gialloblù scomparsi in questi anni con il sogno mai sopito di vedere lo Stadio Rocchi pieno di tifosi festanti, ma questa volta ristrutturato con la tribuna Pratogiardino ripristinata ed a te intitolata.
Questo come premessa per quel sogno mai sopito ma non ancora raggiunto che si chiama serie B.