“Atlante della mobilità dolce in Italia”, altro tassello per promuovere un turismo attento all’ambiente

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Si è tenuta  recentemente in forma telematica  la presentazione del progetto avviato da AMODO, con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana per la creazione di una rete integrata tra ferrovia, stazioni e mobilità dolce.

Al webinar hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti del Comitato per la riattivazione della Linea Storica Orte Capranica Civitavecchia, con il presidente Raimondo Chiricozzi e molti esponenti ed esperti della nuova mobilità definita “dolce”.

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e lAlleanza per la Mobilità Dolce (AMODO) hanno stipulato un protocollo d’intesa della durata di un anno per promuovere insieme alcuni eventi della “Primavera della Mobilità Dolce 2021” e realizzare un Atlante della mobilità dolce in Italia”.

Si tratta del primo accordo di questo genere tra RFI e l’Alleanza di 28 associazioni che si sono unite insieme per promuovere la mobilità attiva e il turismo sostenibile.

 

La finalità del Protocollo

L’obiettivo è quella di far conoscere e sviluppare la mobilità sostenibile, mettendo in relazione la rete delle stazioni ferroviarie, delle ciclovie, dei cammini, dei sentieri e delle greenways – con il patrimonio storico, artistico e naturalistico a scala nazionale.

La collaborazione punta alla redazione di un Atlante della Mobilità Dolce, che rappresenti la ricchezza di cammini, sentieri, ciclovie, greenways, borghi, parchi, beni storici e altri elementi rilevanti del territorio italiano, da mettere in relazione al reticolo delle stazioni ferroviarie. Già esistono in Italia “Atlanti” che raccolgono e divulgano ora cammini, ora ciclovie, ora ferrovie turistiche, parchi, beni storici, etc.

Con questo nuovo progetto RFI e AMODO vogliono integrarli in un unico sistema che possa farne emergere le sinergie e proporre esperienze di viaggio multimodali e multiculturali.

Nel corso del prossimo anno di collaborazione tra RFI e AMODO, si procederà al rilevamento di tutte le infrastrutture presenti sui territori, l’integrazione dei dati disponibile tra queste varie reti, individuando soprattutto i nodi intermodali lungo la rete ferroviaria, facendone delle “stazioni di posta” nel quale l’utente può trovare i servizi e gli interscambi per mutare mezzo di locomozione, passando dalla bici al treno o dal treno al cammino, convergendo verso mete significative per valori naturalistici come i Parchi, il Patrimonio culturale, enogastronomico e storico-sociali, i Comuni, Paesi e Borghi italiani.

Un progetto annuale ambizioso che propone una visione strategica per il futuro del Paese per lindividuazione di investimenti e servizi al viaggiatore/viaggiatrice, mettendo in relazione una grande Azienda con i principali portatori di interessi, le istituzioni e gli Enti Locali, oltre un importante segmento del terzo settore, che unisce storiche associazioni e le importanti associazioni ambientaliste italiane, presenti nell’Alleanza Mobilita Dolce.

 

Un anno di lavoro per la creazione dellAtlante

Per quanto riguarda l’Atlante, la collaborazione prevede lo studio, il rilevamento e l’integrazione delle informazioni sulle infrastrutture, la condivisione di banche dati e l’utilizzo dei rispettivi sistemi informativi GIS (Geographic Information System) delle reti di mobilità attiva e dolce e degli attrattori dislocati sul territorio (in conformità alle disposizioni di legge sul trattamento dei dati personali), mentre RFI metterà a disposizione gli strati informativi relativi al reticolo delle stazioni e ai principali attrattori territoriali ricompresi all’interno delle proprie banche dati.

Secondo RFI, l’iniziativa è un supporto per il rilancio di un turismo di prossimità, slow e sostenibile che vede protagonisti il trasporto ferroviario e le stazioni nel riscoprire e valorizzare le eccellenze di un’Italia fatta di una ricca pluralità di gioielli territoriali, paesaggistici, culturali.

Il protocollo firmato tra RFI e AMODO permetterà di sperimentare una nuova formula di geografia collaborativa, basata sulle tecnologie digitali, per mappare e mettere in relazione la rete delle stazioni ferroviarie italiane con le ciclovie, i cammini e le greenways nelle vicinanze di luoghi di rilevante interesse. Tutto questo in coerenza con uno degli obiettivi perseguiti dal Gruppo FS Italiane, costruire un modello di mobilità sostenibile, integrata e diffusa sul territorio, a sostegno del turismo e dell’economia locale e delle aree interne.

Per l’Alleanza Mobilità Dolce, non esiste in Italia un Atlante della mobilità dolce, per questo la collaborazione con RFI dell’Alleanza Mobilità dolce è strategica per creare questo nuovo strumento, una spina dorsale delle reti del trasporto ferroviario, della mobilità attiva, di borghi, beni storici e natura, diffuse nella bellezza del paesaggio italiano. Una collaborazione che durerà un anno per creare uno strumento per orientare l’intermodalità dolce di viaggiatori e viaggiatrici e destinato alle istituzioni, che parte in occasione dell’Anno Europeo delle Ferrovie 2021 e della Primavera per la Mobilità dolce di AMODO.