NewTuscia – VITERBO – Per il momento ci si dovrà attenere alle disposizioni previste dalla legge. Il sindaco Giovanni Arena, contattato dai sindacato della Polizia Locale di Viterbo in merito alla circostanza che prevede la vaccinazione dei membri della Protezione civile, ma non più dei vigili, ha spiegato come la situazione che si è andata creando con il contagio di 7 agenti della locale, non possa essere sbloccata dall’immediata vaccinazione del corpo.

Il cambiamento del piano strategico nazionale sulla vaccinazione ha provocato una ridefinizione della priorità di somministrazione per la quale i membri delle forze dell’ordine non sono più, come invece nel precedente governo Conte, in cima alla lista; ora si procede per fasce d’età. Il sindaco è attualmente in contatto con la direzione generale della Asl che sta cercando di spingere la regione a valutare questa eccezione dato che oltretutto le dosi richieste non rappresenterebbero un grande problema visto il numero richiesto.

Nel frattempo continuano i contagi all’interno del comando ormai diventato un focolaio; ieri si è aggiunto alla lista il settimo positivo. Sono mesi che attraverso i sindacati chiedono di essere vaccinati ma ad oggi non sono in possesso neppure della certezza di una data. L’età media nel caso dei vigili di Viterbo si aggira attorno ai 50, e alcuni dei nuovi arrivati ne hanno appena 45.

Dovranno passare mesi dunque procedendo su questa linea, periodo durante il quale gli stessi agenti e le persone che entreranno in contatto con loro saranno esposte al rischio.

Lamberto Mecorio, Segretario Generale UIL SPL Viterbo, ha sottolineato come sia una buona notizia per i volontari della Protezione Civile che hanno aiutato la cittadinanza con abnegazione in questo periodo di emergenza, ma le unità di Polizia Locale sono altrettanto esposti e la loro esclusione suona molto simile ad una discriminazione.