Mamma e 5 amiche condannate per aver diffamato su Facebook una preside

NewTuscia – VITERBO – Si è costituita parte civile la preside diffamata su Facebook; rappresentata dall’avvocato Marco Ricci, ha rifiutato l’iniziale risarcimento di 1500 euro per rimettere la querela proposto dalle imputate e avanzato la richiesta di 4500 euro, di cui 2mila dalla mamma, mille da una sua amica e 500 euro ciascuna dalle altre tre imputate.

Il giudice Mattei ha poi condannato tutte le imputate di diffamazione aggravata a una multa di 400 euro ciascuna, a un risarcimento complessivo di 2mila euro e al pagamento delle spese.

I fatti risalgono al 18 gennaio 2017, quando una forte scossa di terremoto con epicentro a L’Aquila, e avvertita chiaramente nella Tuscia, aveva spinto la scolaresca ad evacuare l’edificio. Uno dei bambini, affetto da una grave patologia che rende ipovedente, aveva lasciato gli occhiali da vista all’interno, ma la preside si era poi rifiutata di consegnare le chiavi ai pompieri intervenuti su richiesta della madre del piccolo.

Senza quegli occhiali lo studente non solo non sarebbe stato in grado di avere una visione tridimensionale ma avrebbe sofferto di  nausea e vertigini, e la scuola sarebbe stata chiusa anche il giorno successivo. Per recuperare lo strumento da vista i famigliari si sono rivolti all’assessore e nel giro di poco tempo è stato possibile riprenderli.

Piena di rabbia, la madre si sarebbe sfogata su Facebook scrivendo “Manderei la preside a sturare le fogne”; frase a cui hanno fatto seguito commenti offensivi da parte delle altre donne coimputate, tutte comprese tra i 45 e 63 anni.