Lago di Bolsena, per la procura 8 comuni responsabili dell’inquinamento

NewTuscia – VITERBO – L’inquinamento del lago di Bolsena non è un fenomeno nuovo, negli ultimi anni sono apparse nelle sue acque macchie scure e residui di scarichi domestici che hanno attirato l’attenzione di turisti e residenti. I sindaci e gli ex degli otto comuni che si affacciano sul lago, sono coinvolti nell’indagine condotta dal procuratore Capo dr. Auriemma e dai sostituti PM Dr. D’Arma e dr.ssa Eliana Dolce, incaricati dalla Procura della Repubblica di Viterbo.

Il problema principale per cui i rappresentanti dei comuni si trovano a dover affrontare un maxiprocesso, è collegato al funzionamento dell’anello che avrebbe dovuto assicurare lo smaltimento degli scarichi fognari dei centri abitati. L’opera non è stata portata a termine, mancano alcuni chilometri perché tutto il perimetro del lago venga cinto; il Consorzio COBALB, rimasto privo di fondi non è stato in grado di garantire la manutenzione degli impianti. Il collettore che avrebbe dovuto raccogliere le acque reflue e indirizzarle verso il fiume Marta è diventato il principale strumento di inquinamento, visto che nei pressi delle stazioni di pompaggio inattive si raccolgono rifiuti.

Eppure le persone che andranno alla sbarra sono proprio quelle stesse che per anni hanno denunciato le carenze dell’impianto di raccolta e smaltimento.