Sos Impresa Lazio, illustrati i dati del rapporto sull’usura (Video)

NewTuscia – VITERBO – Questa mattina durante la conferenza stampa Vincenzo Peparello, presidente della Confesercenti Viterbo e Lino Busà presidente di Sos Impresa Lazio, associazione antiracket e antiusura  presente sul territorio dal 1992, hanno illustrato i dati sull’usura nel territorio viterbese.

Tra il 2018 e il 2020 sono state circa 200 le persone entrate in contatto, principalmente attraverso il numero verde ma anche attraverso il passaparola, con Sos Impresa Lazio; di queste 112 sono state assistite e l’80% sono di Viterbo, mentre il resto del litorale. Sono state prese di mira principalmente le ditte individuali o le piccole imprese artigianali; ambulanti, meccanici, alimentaristi, ma anche bar e ristoranti, commercianti e imprenditori dei settori agricolo ed edilizio. L’età media dei “bersagli” è compresa tra i 48 e i 55 anni, persone che hanno sempre svolto questo tipo di attività dunque, e che a causa della crisi, aggravata da un anno di Covid, si sono trovate in difficoltà sia nel mantenere la propria attività che, eventualmente, a prepararsi per imparare un altro lavoro.

Nel rapporto compaiono 6 imprenditori, 7 esercenti di bar e ristoranti, un agente di commercio e 4 casalinghe che sono state conteggiate nel cluster pensionati; per quanto riguarda le richieste di intervento, le vittime di usura rappresentano il 25% del totale, quelle di estorsione il 10%, i soggetti con situazione di forte indebitamento il 70%. Alla voce ‘altro’ si fa riferimento a generiche vessazioni”.

Dopo la crisi del 2007 e la pandemia che ancora imperversa in ogni settore, si è accentuato il rischio di infiltrazioni nell’economia da parte di organizzazioni criminali con cui occorre tenere il passo, perché stanno cambiando il loro tipo di approccio. Soprattutto nelle zone in cui questo consolidamento non è ancora avvenuto il rischio è più alto. Sos Impresa ha segnalato fin dall’aprile del 2020 tentativi di rilevare imprese in crisi, che non riguardano solo il Lazio, ma l’intero territorio nazionale.

L’associazione è attiva e partecipe nel sostenere decine di cittadini anche costituendosi parte civile nei processi contro la criminalità della regione, non ultimo quello scaturito dall’operazione Erostato che ha portato all’arresto di 13 persone. Un’operazione che ha portato alla luce le operazioni di consorteria criminale attive anche nel viterbese. Piccole mafie che forniscono il supporto ai grandi gruppi per il controllo del territorio attraverso le intimidazioni.

Alla fine della conferenza Sos impresa ha premiato Peparello per l’impegno e l’assistenza a sostegno dell’associazione.

Guarda l’intervento sul rischio usura di Lino Busà (Sos Impresa Lazio)