Deposito scorie nucleari: ricorso al Tar del Lazio del Comune di Corchiano alla proposta della Sogin

NewTuscia – CORCHIANO – A valle delle gravi dichiarazioni che l’Ing. Emanuele Fonati, amministratore delegato della SOGIN, ha rilasciato davanti alle Commissioni riunite di Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati, dichiarazioni assolutamente inappropriate e contraddittorie rispetto proprio al percorso identificato dalla SOGIN stessa, ma che in qualche modo hanno messo in evidenza come il Lazio, e quindi Viterbo, siano in una “posizione baricentrica” e quindi secondo Sogin privilegiata nella localizzazione del sito che dovrà ospitare il Deposito Nazionale Unico dei rifiuti radioattivi, il Comune di Corchiano ha dato mandato ai suoi legali di presentare ricorso presso il TAR del Lazio, impugnando la proposta della CNAPI presentata dalla SOGIN Spa.

Con questo atto, il Comune di Corchiano si costituisce in giudizio presso il Tar del Lazio, affiancandosi al ricorso già presentato dal Comune di Carmagnola.

I motivi dell’impugnazione vertono su alcuni importanti elementi di merito, sui quali abbiamo già costruito le nostre osservazioni e che sono stati messi in evidenza in questi ultimi giorni anche dal Parlamento stesso, con l’approvazione a grandissima maggioranza della Mozione sulla CNAPI.

In particolare:

– il mancato espletamento della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) sui siti individuati nella proposta della Sogin;

-l’interpretazione a dir poco “soggettiva” di Sogin, di alcuni fondamentali criteri di esclusione indicati nella Guida Tecnica n. 29 delI’ISPRA, nell’elaborazione dell’ORDINE DI IDONEITÀ, come solo per fare qualche esempio, la valutazione della sicurezza sismica oppure la distanza dai centri abitati.

Alcuni di questi elementi potrebbero configurarsi addirittura nell’apertura di una PROCEDURA DI INFRAZIONE EUROPEA, in violazione della Direttiva 2001/42/CE.

Questa opposizione, si affianca alle Osservazioni solide e puntuali che il Comune di Corchiano depositerà nei prossimi giorni e che sono state prodotte sulla base dello straordinario lavoro svolto insieme ai tecnici qualificati del Comitato Scientifico del Biodistretto, osservazioni che mettono in evidenza in modo inequivocabile, la superficialità e la soggettività con la quale SOGIN ha identificato i nostri siti e l’assoluta inidoneità del nostro territorio ad ospitare il Deposito Nazionale Unico dei rifiuti radioattivi.

Tutto questo lavoro, servirà a darci sempre più forza e determinazione nella successiva fase di consultazione pubblica, che ci vedrà coinvolti a sostanziare, con ogni mezzo a disposizione, la non idoneità del nostro territorio, di respingere con tutte le forze qualsiasi ipotesi di imposizione calata dall’alto e di riaffermare il nostro diritto di determinare, in completa autonomia, lo sviluppo futuro del nostro territorio e della nostra comunità!!!

L’Amministrazione Comunale di Corchiano