Crisi al Comune di Orte: ricostruzione dei fatti

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La trasmissione Fatti e Commenti in onda oggi sabato alle 19,30 su Teleorte e già visibile su www.Teleorte.it e www.newtuscia.it,  chi scrive, insieme  al collega Gaetano Alaimo sonderemo le opinioni e le analisi del voto di sfiducia al sindaco Angelo Giuliani con ospiti in studio il vice sindaco uscente Daniele Proietti ed il capogruppo di “Anima Orte” Angelo Ciocchetti.

Tracceremo con i rappresentanti di maggioranza e di opposizione l’analisi delle cause della crisi che si e’abbattuta sul comune, nella seduta del consiglio del 7 aprile scorso, a sei mesi dalle elezioni; individueremo i punti programmatici realizzati  e quelli irrealizzati, cercando di delineare future alleanze ed i programmi della campagna elettorale.

Il comune verrà retto in questo semestre dal commissario  vice-prefetto dott.ssa Maria Virginia Rizzo, nominata  da prefetto di Viterbo, dott. Giovanni Bruno.

Ricordiamo che con il voto favorevole di 7 consiglieri alla Mozione di sfiducia al sindaco Angelo Giuliani e con 6 voti dei consiglieri fedeli alla maggioranza scaturita dalle elezioni del 2016, il sindaco e la giunta comunale  di Orte, sostenuta dalla lista Orizzonte Comune sono decaduti,  come nelle intenzioni delle opposizioni.

I sette consiglieri che hanno votato la sfiducia:

– Gruppo “Anima Orte” con Ciocchetti e Claudiani (PD), Gruppo“Idee chiare” con Savoia e  Primieri;

– a cui, nel voto di sfiducia al  sindaco, si sono aggiunti la ex vice sindaco e assessore ambiente e pubblica istruzione, Fuselli (questi ultimi 5 consiglieri erano i promotori della mozione di sfiducia a Giuliani), Tofone (Lega) presidente del consiglio comunale e, in bilico fino all’ultimo sulla votazione, l’ ex assessore ai Lavori Pubblici e Sport,  Bacchiocchi (Fratelli d’Italia).

Hanno votato contro la mozione di sfiducia, i 6 consiglieri di maggioranza che ancora sostenevano Giuliani: gli assessori Proietti all’urbanistica, viabilità e trasporti (vice sindaco), gli assessori: Paolessi al commercio e turismo, D’Ubaldo alla pubblica istruzione, cultura, associazionismo e sicurezza, oltre ai consiglieri Delle Macchie (delegato al Bilancio) e Alessandra Proietti.

 Ripercorriamo l’iter che ha portato alla sfiducia nei confronti del sindaco Giuliani ed allo scioglimento del consiglio comunale.

Dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici e Sport, Diego Bacchiocchi (Fratelli d’Italia), i consiglieri comunali d’opposizione di Idee chiare e Anima Orte e l’ex vicesindaco Mariastella Fuselli avevano richiesto chiedono la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere e votare una mozione di sfiducia al sindaco Angelo Giuliani.

“La situazione politica e amministrativa di Orte è troppo grave per restare a guardare” è il commento degli esponenti di minoranza.

Le dimissioni di Bacchiocchi, che si aggiungono a quelle già registrate di Fuselli e al passaggio in minoranza del presidente del consiglio comunale Marco Tofone, fanno mancare il terreno sotto i piedi della maggioranza. Se tutti e tre i consiglieri in rottura con Giuliani voteranno la sfiducia, infatti, il sindaco non avrà più i numeri per governare e il comune sarà commissariato fino alle prossime elezioni di ottobre.

Con la lettera inviata  al presidente del Consiglio Comunale Marco  Tofone e al prefetto di Viterbo Giovanni Bruno era stata  richiesta la convocazione di una  seduta straordinaria,  viene descritta  la vicenda della crisi di maggioranza e venivano  illustrate le motivazioni amministrative che sottendono alla presentazione della mozione di sfiducia.

Nelle motivazioni della sfiducia alla giunta Giuliani vengono illustrate:

  • “uso non giustificato e non plausibilmente motivato di ordinanze contingibili e urgenti, recentemente adottate dal sindaco, al fine di realizzare alcuni lavori pubblici, malgrado l’assenza della necessaria copertura economica”,-
  • “l’accensione di mutui per colmare lacune e inadempienze amministrative e il recente atto di indirizzo della giunta municipale per l’estensione di un mutuo precedentemente contratto, per il raggiungimento di un accordo bonario i cui presupposti violano le vigenti norme sul codice degli appalti”
  • “azioni amministrative di dubbia legittimità, senza per questo aver mai ricevuto riscontri chiari ed esaustivi”.

Secondo i consiglieri di minoranza, pertanto, non è possibile “assistere ulteriormente e passivamente alle suesposte situazioni, senza apparire inadempienti e complici di fronte alla collettività”.

La risposta del 12 marzo da parte del sindaco di Orte,  Angelo Giuliani.

“ In merito a quanto contenuto nella mozione di sfiducia in oggetto, al fine di sgomberare il campo da dicerie e polemiche inutili e dannose per l’amministrazione e soprattutto per la comunità che ho l’onore di rappresentare, corre l’obbligo di precisare quanto segue, per ristabilire chiarezza e completezza di informazione.

Per ciò che concerne luso ingiustificato e parzialmente motivato delle ordinanze contingibili e urgenti (…) per realizzare lavori pubblici”, presumibilmente riferito alle ordinanze numero 14-15, si precisa quanto segue.

L’ordinanza numero 14 si riferisce ai lavori di riqualificazione viabilità del centro storico di Orte – secondo stralcio bis – via Principe Umberto, affidati con determinazione del responsabile del V Settore numero 152 del 29 ottobre 2020.

Nel corso dell’esecuzione di tali lavori, è il caso di ribadire quanto ivi motivato, vale a dire che sono emerse significative sopravvenienze impattanti sulla pubblica sicurezza e incolumità dei residenti della zona e di tutti gli utenti interessati al transito nelle zone limitrofe all’area dei lavori. In particolare, il comune ha acquisito notizia di un sinistro occorso a una concittadina in transito nell’area interessata dai lavori in data 29 dicembre 2020, un infortunio piuttosto grave che rischiava di cagionare contenzioso in capo all’ente, con l’alea di ingenti danni economici che andrebbero ad aggiungersi ai rischi per la pubblica incolumità e sicurezza derivanti dal mantenimento di un piccolo tratto di pavimentazione decisamente ammalorata nel centro storico.

Sulla scorta di tale premessa, si è legittimamente proceduto a ordinare alla ditta lesecuzione di tali interventi, dando atto che lesecuzione di detti lavori rivestiva carattere di indispensabilità per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità presente nella zona limitrofa al cantiere, alla luce degli accadimenti richiamati in premessa e in chiave preventiva di ulteriori effetti dannosi e pregiudizievoli per la pubblica sicurezza.

Procedimento analogo è stato tenuto in occasione dell’emanazione dell’ordinanza numero 16 del 21 febbraio 2021, con la quale si è proceduto, in riferimento ai lavori affidati con responsabile del III Settore numero 679 del 31 dicembre 2020 afferenti i lavori di riqualificazione presso l’aiuola antistante la statua di padre Pio, alla realizzazione di ulteriori lavori di asfaltatura e riqualificazione del parcheggio, pesantemente ammalorato anche a causa di concomitanti lavori di manutenzione fognaria.

In merito alla deliberazione di giunta comunale numero 22 del 2 marzo 2021 recante il raggiungimento “di un accordo bonario”, si fa presente che la stessa è stata adottata ai sensi dell’articolo 205 del Codice dei contratti, per ratificare un accordo tra stazione appaltante e appaltatore derivante da riserve apposte da quest’ultimo sulla contabilità dei lavori effettuati, e con la stessa si è proceduto, nelle forme e nei modi previsti dalla legge, a evitare all’ente esborsi e danni finanziari ben superiori a quanto stabilito.

Certo di avere, seppur sommariamente per esigenze di spazio, chiarito ogni dubbio o aspetto controverso su quanto contenuto nella mozione, resto a disposizione per qualsiasi altro chiarimento si rendesse necessario, attendendo di affrontare ogni questione sul piano politico, dal quale esulano altri aspetti, che il sottoscritto non teme di dimostrare con i fatti e con le azioni, anziché con il chiacchiericcio da osteria.

In conclusione, non posso esimermi dal ricondurre la mozione in oggetto quale ennesimo attacco ad opera dei “professionisti del commissariamento”, i quali vogliono bloccare tutte le opere in corso e in via di realizzazione a vantaggio dei cittadini e la buona amministrazione, auspicando l’arrivo di un commissario che, come accaduto in passato e come previsto dalla legge, dovrà limitare la propria azione per oltre sei mesi all’ordinaria amministrazione, impedendo l’indiscutibile ripresa della nostra città e di fatto pugnalandola alle spalle, facendo smarrire e disperdere le occasioni di sviluppo e di ripartenza.”

Questa la controreplica di auliche giorno fa in un comunicato congiunto dei Gruppi di opposizione in consiglio comunale: “Anima Orte” con Angelo Ciocchetti e Antonella Claudiani, “Idee Chiare” con Roberta Savoia  e Dino Primieri e  del  consigliere Ida Maria Stella Fuselli.

“Il Commissario Prefettizio è un uomo/donna dello Stato che arriva nei comuni a ristabilire regolarità e chiarezza laddove le amministrazioni hanno fallito o laddove le vicende squisitamente politiche hanno avvelenato il clima, tanto da far venir meno lo spirito di collaborazione, la fiducia e la lealtà tra gli amministratori e i consiglieri.

Dovrebbe saperlo bene il nostro Sindaco che oggi sembra aver dimenticato che lo stesso spirito di sfiducia che aleggia oggi nelle stanze di Palazzo Nuzzi (!), lo pervase nel 1993, quando nelle vesti di assessore all’urbanistica, Giuliani si dimise e causò la crisi politica che mandò a casa il Sindaco Sonaglia per lasciar spazio al Commissario Prefettizio Salvatore Santo.

Insomma, il moralizzatore dei giorni nostri non si fece scrupoli ad invocare il Commissario per ‘salvare’ la nostra città, proprio come il più esperto dei ‘professionisti del commissariamento’.

Oggi, in più rispetto ad allora, abbiamo assistito allo svilente spettacolo di un Sindaco che abusa della sua posizione di privilegio per rispondere ad un atto politico qual è la mozione di sfiducia, utilizzando strumenti istituzionali come la carta intestata del Comune per scrivere alla stampa e l’Home page del sito internet.

Per ogni suo chiarimento che entra nel merito dei temi della mozione di sfiducia, sollecitiamo, nei tempi previsti dalla legge, la convocazione del Consiglio straordinario, nella sede deputata.

Potrebbe essere l’occasione per spiegare il significato di parole come ‘sviluppo’ e ‘ripartenza’, e per motivare perché ciò che non è avvenuto in 5 anni dovrebbe realizzarsi proprio nei prossimi mesi.”

Abbiamo pubblicato integralmente i documenti degli amministratori comunali perche’ i cittadini comprendano chiaramente le posizioni di ciascun consigliere ed amministratore comunale.

Ai partiti e movimenti si richiede concretezza e capacità di elaborare  programmi e scelta di donne e uomini che sappiano responsabilmente assumersi la responsabilità di governare un periodo difficilissimo della nostra  storia locale, nazionale ed internazionale.

Non dobbiamo sprecare il tempo, specie in questa emergenza sanitaria, occorre essere concreti e davvero al servizio disinteressato dei cittadini elettori !