Maestro Lino a processo per violenza sessuale

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Si apre il processo a carico di Pasquale Gaeta, detto Maestro Lino. Il leader della comunità Qneud di Acquapendente, un 63enne di origine napoletana, circa tre anni fa aveva fondato “Questa non è una democrazia”. Ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal Gup Savina Poli con l’accusa di maltrattamenti, violenza sessuale su due adepte ed esercizio abusivo della professione di psicologo.

Parti civili una delle ragazze della comunità e Virginia Adamo, la coraggiosa madre di una ragazza 26enne che con la sua denuncia ai carabinieri di Montefiascone aveva fatto aprire l’inchiesta. La figlia ha rinunciato ad essere difesa  dopo aver negato gli abusi nel maggio del 2019, nel frattempo avrebbe anche interrotto i rapporti con la madre.

Presente in aula il consulente di parte civile, il criminologo Sergio Caruso che ha seguito il caso dall’inizio ed ha parlato di come “le dinamiche delle manipolazioni delle psico sette sono un problema reale e se oggi siamo qui è grazie al coraggio di una donna che da sola sta lottando contro tutti, anche contro un sistema legislativo che non riconosce il reato di plagio”. Una delle battaglie portate avanti infatti consiste nella reintroduzione del reato di plagio.

Il fascicolo scaturito dall’inchiesta si compone di 2500 pagine, tre faldoni contenenti documentazioni e registrazioni effettuate da Virginia Adamo, poi avallati dai riscontri investigativi portati alla luce dalle successive indagini.