Difesa alta, profondità, tagli e attacco alle spalle dei difensori: Analisi Viterbese-Casertana

NewTuscia – VITERBO / Analisi della bella vittoria contro la Casertana

“Non cambierò molto, non avrebbe senso ma voglio vedere più profondità”
Nella conferenza di (ri) presentazione di Agenore Maurizi per questo breve 2.0 dell’allenatore di Colleferro, il mister era stato chiaro: era inutile sovvertire un impianto di gioco che non aveva prodotto vittorie su vittorie ma aveva dato un’identità precisa alla Viterbese, anche con una buona proposizione offensiva.
Contro la Casertana si son visti gli stessi difetti di una squadra che palesa qualche errore individuale da un pò di tempo a questa parte, ma anche alcune note positive come la capacità di costruire numerose azioni da gol.
Vediamo nel dettaglio l’esordio di Maurizi:

La Viterbese ha avuto il merito e la fortuna di sbloccarla immediatamente con uno schema provato molto probabilmente in allenamento, schema che ha portato alla rete Mbende, tutto solo nell’area di rigore. Nonostante la rete di Pacilli (dove nessuno dei centrocampisti è riuscito ad accorciare con i tempi giusti), la squadra ha ripreso a fare ciò che aveva chiesto Maurizi: la linea difensiva era molto alta per aggredire rapidamente i portatori palla avversari e soprattutto per rispondere alla pari al modo di giocare molto simile e moderno (Maurizi dixit) della Casertana.

Questo ha portato la squadra a recuperare molti più palloni e alzarsi, anziché scappare all’indietro. A volte è riuscito, a volte no, portando inevitabilmente la squadra ad allungarsi ma l’esperimento può definirsi positivo. Altro fattore positivo, l’attacco alle spalle della difesa, riuscito molto spesso come nell’azione del palo di Murilo: Simonelli taglia alle spalle della difesa avversaria, nel proseguo di gioco, la palla finisce nei piedi dell’ex Livorno che centra in pieno la traversa. Complice l’infortunio di Palermo poi, la squadra si è schierata con un 4-2-3-1 molto offensivo, per favorire le qualità di Ammari, un po evanescente ma ampiamente giustificabile data la scarsa condizione fisica. Anche con Simone in campo però, il numero 10 si portava molto alto a ridosso della punta Tounkara, per andare ad aggredire i portatori palla avversari.

Dopo il botta e risposta delle due squadre, avvenuto da ambo le parti su palla inattiva, la Viterbese ha trovato il terzo gol con un’altra nuova peculiarità chiesta da Maurizi, sovrapposizioni e tagli sugli esterni: su un’azione del fenomenale Murilo, Urso è entrato dentro ed ha concluso alla grande l’assolo di Tounkara, servendo Simonelli per il 3-2. L’impressione è che queste cose siano state provate e spesso in allenamento perché si sono ripetute anche successivamente come ad esempio nel 5-2 di Tassi, quando Murilo è entrato dentro il campo, creando scompiglio e servendo il giocatore ex Reggina per la manita.
La salvezza è raggiunta, testa ora al Virtus Francavilla, il sogno play-off è ancora possibile

 

Fonte foto: Pagina Facebook “Us Viterbese 1908”