I comuni italiani chiedono più risorse del Recovery Fund per la formazione e l’occupazione giovanile

NewTuscia – di Stefano Stefanini – In ambito Anci, l’associazione dei comuni Italiani si e’ occupata più volte e con determinazione delle risorse per la formazione e l’occupazione giovanile. Il Recovery Fund è chiamato Next Generation Eu proprio perché il suo spirito dovrebbe essere quello di rivolgersi alle nuove generazioni. In rappresentanza dei sindaci e degli amministratori under 35 dei Comuni italiani, non possiamo accettare che il Governo destini una parte irrilevante dei 209 miliardi del fondo a una delle categorie più penalizzate dallemergenza Covid” ha sostenuto Luca Baroncini, sindaco di Montecatini Terme e coordinatore di Anci giovani:

I dati Istat sono drammatici: la disoccupazione giovanile ha raggiunto quota 30%. Non investire sui giovani significherebbe fare un danno irreparabile al Paese. Il Governo rimedi immediatamente, prima che sia tardi”, continua il sindaco di Montecatini.

Baroncini, quindi, elenca alcune proposte che intende consegnare presto al governo.

Servono investimenti per adeguare la didattica a distanza e servono iniziative fondamentali per trattenere in Italia i nostri migliori talenti.

Serve da subito incentivare le start-up create da under 35, attraverso lo snellimento delle pratiche burocratiche, chiediamo la detassazione per i primi anni e dei contributi a fondo perduto per i costi fissi di avviamento.

 Altra misura utile sarebbe estendere la decontribuzione per le assunzioni di giovani in tutto il territorio nazionale.

Tutti questi necessari interventi necessitano di risorse importanti. Così come le politiche rivolte ai giovani nei nostri Comuni.

Si valorizzino i giovani o non avremo un futuro!