Assolto da un’accusa di stolking nei confronti di una minorenne

NewTuscia – VITERBO – Sarebbe emersa una solida amicizia tra l’imputato assolto al processo bis dall’accusa di stalking nei confronti di una ragazza di 17 anni e la presunta vittima. Nonostante la differenza d’età le prove presentate ai processi , in particolare quelle dei tabulati, hanno mostrato come anche dopo l’arresto dell’uomo i due si sarebbero scambiati lunghe telefonate alcune delle quali della durata di più di due ore.

Il 46enne era stato assolto con formula piena nel primo processo per poi finire ancora davanti ai giudici per atti persecutori in seguito alla denuncia sporta dalla madre della ragazza ormai ventenne, uscendone di nuovo prosciolto. Dato che le contestazioni della procura erano già state prese in esame nel precedente processo conclusosi con un’assoluzione, si è rilevata l’insussistenza del reato nei confronti dell’imputato in questo nuovo processo.

Per la donna invece le cose non sono finite bene: lo scorso 14 gennaio ha patteggiato una condanna ad un anno di reclusione per calunnia, dato che nel 2017 aveva sporto denunciato ingiustamente l’uomo, accusandolo di perseguitare la figlia e di aver tentato di investirla con la macchina.

Secondo l’accusa, a Graffignano nel novembre di 4 anni fa, il 46enne avrebbe minacciato la ragazza all’epoca minorenne alla fermata del bus, accompagnando le parole con sputi e calci. L’uomo che successivamente avrebbe tentato di investirla con l’auto, è stato arrestato due volte, per stalking e per tentato omicidio, ma la seconda accusa sarebbe caduta in seguito ad una versione diversa fornita da testimoni.

La ragazza sarebbe pronta a costituirsi parte civile con una richiesta di risarcimento per almeno 30mila euro.