Scuola, Ladispoli Attiva: “Necessaria battaglia contro povertà educativa, non contro i presidi”

NewTuscia – LADISPOLI – Riceviamo e pubblichiamo.

L’I.C. Corrado Melone è una vera e propria eccellenza della nostra città. Da qualche anno il sindaco e la sua amministrazione si pongono in modo deliberatamente ostile nei confronti del preside Agresti, manifestando così impreparazione e miopia nel rapportarsi al complesso mondo della scuola.

Tutto è nato qualche anno fa quando l’amministrazione Grando decise unilateralmente di destinare l’edificio Polifunzionale – usato in quel momento  dall’I.C. Melone per la mensa – all’uso esclusivo per fini culturali, nonostante la città avesse già spazi per questo tipo di attività (Centro Arte e Cultura, Auditorium, Biblioteca, nonché altri spazi decentrati).

Senza contare che il Centro Polifunzionale fu costruito con fondi della Compagnia Italiana Ristorazione – ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica – e che la sua destinazione lo riservava alla mensa scolastica ed alle altre attività artistiche e culturali solo nella fascia serale o nei giorni festivi.

Lo scontro aperto con la Corrado Melone è stato, poi, portato avanti dal sindaco anche attraverso una lettera indirizzata all’Ufficio scolastico regionale nella quale chiedeva, di fatto, l’allontanamento del preside. In questi giorni il problema della refezione all’interno dell’Istituto è riemerso a causa delle normative antiCovid e l’indifferenza della giunta provoca sconcerto e rabbia.

Ladispoli Attiva vuole promuovere tutta un’altra idea di scuola, che nulla ha a che vedere con quella espressa dall’attuale amministrazione.

A tal fine crediamo sia necessario da subito proporre a tutti gli istituti della città (nessuno escluso) un’alleanza territoriale ed un tavolo di lavoro permanente  – che coinvolga anche il terzo settore, le associazioni sportive ed i soggetti che operano a stretto contatto con il mondo giovanile – per non lasciare il mondo della scuola a combattere da solo le nuove emergenze che minano il futuro delle nuove generazioni.

In questa direzione siamo convinti ad esempio che la battaglia contro la povertà educativa debba essere una priorità assoluta per chi ha il compito di amministrare Ladispoli.