Violenza domestica, colpita con una spranga

NewTuscia – VITERBO – Il prossimo 10 settembre è prevista la sentenza per il processo che vede imputato un viterbese di 34 anni per violenza ai danni dell’ormai ex compagna.

Tribunale di Viterbo

Secondo l’accusa le violenze sarebbero state perpetrate per 8 anni, ma l’ultimo episodio risale al 27 novembre 2019 quando avrebbe picchiato la compagna con una spranga lunga oltre 80 centimetri per poi tentare di darsi alla fuga prima dell’arrivo della polizia.

Uno dei poliziotti ha spiegato come al momento dell’intervento la donna presentasse lesioni sulla spalla e sulle braccia, una sbarra di metallo giaceva gettata accanto a lei, a terra. L’imputato è stato rintracciato velocemente e condotto in questura, lei al pronto soccorso dell’ospedale viterbese, dove, attivato il percorso rosa, è stata subito presa la denuncia e stabilita una prognosi di 20 giorni.

L’aggressione del 27 novembre sarebbe solo il culmine di una serie di violenze, e avrebbe avuto come movente un cucciolo di cane che l’uomo, ormai allontanato dalla donna decisa a chiudere definitivamente con lui, avrebbe voluto portare via.

L’avvocato della difesa,  Luigi Mancini, ha sottolineato venerdì davanti al giudice Gaetano Mautone che si trattava di una sbarra di metallo leggero, come quelle usate per le serre.

L’uomo era stato già condannato nel 2017 a un anno e due mesi per violenza domestica nei confronti della donna che ha raccontato come per anni sarebbe stata picchiata più volte, anche quando era incinta. Ma l’ex compagna non sarebbe l’unica con cui se la sarebbe presa; tra i suoi precedenti per lesioni, compare un pestaggio ai danni di una 38enne nel febbraio del 2016 per un debito, un’episodio che ha portato il 34enne a patteggiare una condanna a sei mesi per lesioni personali gravi e danneggiamento aggravato, per poi essere subito rimesso in libertà.

L’anno successivo, nel 2017, è rimasto coinvolto in una maxinchiesta per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e per detenzione di sostanze stupefacenti. In tutte queste peripezie l’ex compagna aveva continuato a rimanere accanto a lui; in aula ha spiegato come avesse sviluppato una dipendenza psicologica nei suoi confronti, l’uomo  a cui voleva bene, il padre dei suoi figli.