Stefano Stefanini
NewTuscia – ORTE – Come per il 2020, anche quest’anno la plurisecolare Processione del Cristo Morto non potrà aver luogo oggi Venerdì Santo le vie cittadine a causa della perdurante emergenza sanitaria.
Resta comunque la grande carica di spiritualità nelle Confraternite e nella religiosità popolare.
E’ bene ribadirlo in questo secondo anno in cui la processione non potrà aver luogo come di tradizione plurisecolare, il rito di più antica tradizione del Centro Italia è intimamente legato alle vicende che in otto secoli hanno caratterizzato la storia della Città, sia sotto il profilo spirituale che della vita civile.
Il rettore delle Confraternite riunite di Orte, Roberto Rondelli ha riferito del grande interesse mostrato dai mass media rispetto alla processione del Venerdì Santo, in particolare per conoscere come i confratelli avessero vissuto, moralmente e spiritualmente questo secondo anno senza la secolare processione.
Il ruolo sociale e religioso delle Confraternite nella storia delle città
Le Confraternite, che animano da sempre la Processione del Venerdì Santo, rappresentano l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”…. tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.
Così mons. Delfo Gioacchini riassumeva in uno dei suoi studi tale fenomeno di volontariato, che nel tempo ha saputo colmare e risolvere le questioni dell’assistenza morale e materiale e dell’inserimento delle fasce più povere della popolazione nella vita sociale della comunità, la cura dei malati di cui gli Ospedali Riuniti costituiscono la realizzazione più significativa.
I valori della religiosità dei Confratelli si esprimono, da ottocento anni, nei gesti della penitenza anonima degli incappucciati scalzi ed incatenati, della solidarietà e convivialità espressa dal consumare il pane della solidarietà dopo la processione.
Arte e religiosità nel rito del triduo pasquale: gli arredi sacri e la tradizione nel rinnovamento delle giovani generazioni di confratelli e penitenti scalzi
Nello spirito di servizio – di carità e assistenza anonima verso i più bisognosi e gli emarginati – di valorizzazione del patrimonio religioso e artistico-culturale della città, le Confraternite sono costantemente impegnate nella cura e valorizzazione del Museo storico artistico, arricchito da nuovi oggetti artistici, degli arredi sacri, delle opere d’arte, e degli oggetti votivi che nell’arco di otto secoli hanno caratterizzato il patrimonio di religiosità della comunità.
La sede naturale del Museo è la sacrestia della Chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databili intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.
Le Confraternite hanno mantenuto le strutture di rappresentanza con il rettore generale, il camerlengo, i furieri ed un responsabile del patrimonio artistico e le denominazioni: del Santissimo Sacramento, di Santa Croce, della Misericordia, della Trinità, di San Pietro, di Santa Maria Le Grazie, di Sant’Antonio Abate, del Santissimo Rosario e della Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori o dello “Stendardino”…In particolare la Confraternita del SS.mo Sacramento Rettore Generale: Roberto Rondelli , Camerlengo Generale: Ottavio Nicoletti.
Momenti della Processione del Cristo Morto di Orte nelle foto di Claudio Cardinali
Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse, oltre ovviamente alla formazione e promozione religiosa dei confratelli e dell’intera comunità cittadina.
Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere, che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200. Altro recente impegno dei Confratelli è stato quello del restauro della chiesa di Santa Maria di Loreto presso l’Ospedale.
Esclusivo è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino, che costituisce il Museo Diffuso delle Confraternite con la chiesa di San Francesco e, prossimamente, con la chiesa di san Biagio, un segmento prestigioso del Circuito museale di Orte, insieme al Museo Civico ed al Museo di Arte Sacra.
Purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus, il Venerdì Santo di Orte non avrà luogo, ma sarà’ possibile rendere omaggio e raccogliersi in preghiera presso la Chiesa di Sant’Agostino Santa Croce, di fronte al Cristo Morto, nel pomeriggio del Venerdì Santo e nella mattinata del Sabato Santo.
Siamo certi che nel 2022 potremo nuovamente partecipare con maggiore spirito solidale e comunitario a questo Rito così antico e così sentito dall’anima della religiosità popolare.













