Il palleggio migliora, la concentrazione senza palla peggiora: Analisi Viterbese-Potenza

NewTuscia – VITERBO / L’analisi del match tra Viterbese e Potenza

“Non riesco ad essere felice”
Si riparte da qui, dalle parole di mister Taurino dopo la sfida contro il Potenza, per analizzare il match di ieri. Il tecnico ex Bitonto, nonostante il pareggio arrivato all’ultimo assalto, non è affatto felice ed ha le sue immense ragioni.
Vediamo perché:

Il primo tempo della Viterbese è stato sontuoso: i gialloblù hanno avuto il merito di sbloccarla subito con un fondamentale che sta prendendo forma ormai da tempo, il palleggio dal basso. Come contro il Foggia l’azione è partita dai centrali difensivi e conclusa ottimamente da Baschirotto che, già molto alto sul primo palleggio, si è inserito benissimo con i tempi giusti e ha servito il cioccolatino per Murilo.
Nel proseguo del primo tempo, la partita ha avuto un’unica dominatrice sul campo, la Viterbese. Palermo e compagni erano padroni del campo grazie al coraggio mostrato, baricentro alto e recupero palla veloce quando la sfera finiva nei piedi dei rosso-blù. Grazie anche all’ottima vena dei due terzini, Urso e Baschirotto, la squadra ha costruito azioni su azioni, sfiorando la seconda rete almeno in un paio di circostanze.
Quando la linea era più bassa, si è anche rischiato di raddoppiare con un contropiede perfetto orchestrato da Oliver Urso che ha servito Murilo, palo pieno per il brasiliano
Quello che ha colpito positivamente sono i tempi di gioco, notevolmente migliorati, soprattutto sulle catene esterne tra terzino, mezzala e esterno alto. Al riposo dunque, la Viterbese poteva andarci senza il timore di risultare presuntuosi, sul punteggio di 2/3-0.

Nella ripresa la Viterbese è rimasta un pò negli spogliatoi e ha subito un gol davvero evitabile: su una palla scodellata lentamente, Camilleri non ha letto bene l’azione, arrivando in notevole ritardo su Romero che, tutto solo, ha avuto grande libertà nel tirare al volo, freddando Daga.
Dopo il pareggio, gli uomini di Taurino si sono abbattuti, forse pensando anche alle occasioni sciupate nei primi 45 minuti. Proprio il tecnico pugliese ha avuto modo di farlo presente in conferenza : “il gol fa parte del gioco, se ci fermiamo e non teniamo più la concentrazione bisogna cambiare mestiere”.
Il raddoppio è avvenuto su un altro errore individuale, quello di Daga che ha regalato palla a Salvemini. Dopo il secondo gol, la Viterbese ha attaccato in modo abbastanza confuso, puntando su un fondamentale “forte” della rosa: le palle inattive. Proprio sull’ennesima mischia Baschirotto ha pareggiato una partita dai due volti.

In questo momento la situazione sembra opposta rispetto a qualche mese fa: il palleggio è divenuto pulito nel gioco, nelle idee e nella proposta, mentre la concentrazione è calata. Come se la linea alta, la fase offensiva avesse “imborghesito” certi giocatori, ora più disattenti nella fase di non possesso. Urge cambiare per cercare di agguantare la zona play-off.

Fonte foto: Pagina Facebook Us Viterbese 1908