Orte riscopre i Canti della Passione

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La trasmissione Fatti e Commenti, condotta da chi scrive e da Gaetano Alaimo, visibile sugli schermi di Teleorte da questa sera e già disponibile sul siti www.teleorte.it  e  www.newtuscia.it si incentrerà sull’intervista al cultore di tradizioni e storia e linguaggio, Vincenzo Cherubini, sulla riscoperta dei Canti Popolari della Passione.    https://youtu.be/PpAliaxfaLk.

Nel corso dell’intervista sarà visibile un raro documento filmato  dei  Canti della Passione, tratto dai cortometraggi di Enzo Ricci del Cineclub Ortano, operante negli anni 60 e 70 del Novecento.

La  riscoperta e la trascrizione a cura di Vincenzo Cherubini dei Canti popolari della Passione  e’ frutto di un’intensa attività di ricerca.

Nel novero dei Canti Popolari un ruolo particolare ricoprono i così detti Canti di Questua. Attraverso i canti di Questua venivano raccolte offerte in denaro o in alimenti per essere distribuite ai bisognosi della città.

Nei paesi laziali e umbri i Canti di Questua caratterizzavano i momenti significativi dell’anno, dalla Pasquarella (Epifania), alla Passione e al Cantamaggio.

Dalla ricerca condotta da Vincenzo Cherubini, da decenni impegnato nella riscoperta del linguaggio e delle tradizioni popolari della città,  i Canti della Passione venivano intonati in città e, in modo particolare, nei casali delle campagne durante la Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme al Venerdì Santo.

Nelle campagne la Passione veniva cantata a gruppi separati che si alternavano, spesso accompagnati dalla fisarmonica, erano quattro i Canti popolari della Passione: “Le ventiquattr’ore”, “La morte di Gesù”, “ Già condannato il Figlio” e “I piedi beati”, oltre alla “Passione” con caratteri più rituali e non di questua.

I quattro Canti riscoperti, in particolare “Le ventiquattr’ore” riassumevano in sequenza gli eventi della Passione, secondo i  racconti evangelici, dall’Ultima Cena sino alla Sepoltura.

Vincenzo Cherubini con la supervisione del prof. Luigi Cimarra, ha potuto confrontare i canti di Orte con le diverse versioni eseguite ad Amelia, Fornole, Otricoli e Calvi dell’Umbria.

Oltre ai racconti  ed alle fonti tradizionali, la ricerca e la trascrizione dei Canti della Passione ha come riferimenti: l’esecuzione  dei canti di tradizione contadina nel filmato di Enzo Ricci del Cineclub di Orte degli anni ‘60 e ‘70 del Novecento, l’articolo del prof. Luigi  Cimarra in “Ricerche etnomusicologiche recenti” 2017 e l’articolo  “La Passione canto popolare di questa tra Umbria e Lazio” pubblicato da Vincenzo Cherubini  sulla Rivista  Memoria Storica n° 56 anno 2020.

In collaborazione con la comunità parrocchiale di Orte era stata programmata l’esecuzione dei Canti popolari della Passione durante la Settimana Santa dalla scalinata della Cattedrale, ma le misure di prevenzione della pandemia non hanno permesso di svolgere la manifestazione, come del resto non sarà tenuta la secolare Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo.