Morte dei cugini Adriano e Fausto Fortuna, davanti al giudice i presunti pusher

Tribunale di Viterbo

NewTuscia – BARBARANO ROMANO – Imputati di spaccio e di morte in seguito a cessione di sostanze stupefacenti; sono una donna di 36 anni e un uomo di 43, entrambi di Blera. I due sono i presunti pusher responsabili della morte dei cugini Adriano e Fausto Fortuna, i cui corpi sono stati rivenuti a Barbarano Romano una domenica mattina di circa sette anni fa.

Secondo l’accusa della procura di Viterbo portata davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone, nella notte compresa tra il 27 e il 28 giugno 2014, avrebbero ceduto l’eroina che ha condotto alla morte l’agente penitenziario di 42 anni e l’idraulico di 37.

I due cugini avevano trascorso insieme il sabato sera; aperitivo al bar fino alle 20.30, un tramezzino verso le 23.00. Il mattino seguente i famigliari li hanno trovati a casa del maggiore, Adriano, riversi sul pavimento della della cucina, uno accanto all’altro e alle siringhe, nell’appartamento del centro storico di via Garibaldi.

Secondo il fratello, Fausto non  era un tossico, faceva uso saltuario della sostanza, per il padre, Adriano avendone fatto uso in passato, ne era uscito.

Il processo riprenderà il 9 novembre.