NewTuscia – VITERBO / L’analisi di Foggia-Viterbese 1-1

“Portiamo a casa un buon punto su un campo difficile”
Ha ragione mister Taurino quando parla di ottimo punto ottenuto a Foggia. La Viterbese vista ieri ha mostrato una buona padronanza di gioco e palleggio nel primo tempo, calando un pò nella ripresa con alcune letture sbagliate.
Vediamo, come al solito, cosa ha funzionato e cosa meno:

Proprio in questo periodo si dibatte molto sull’effettiva utilità della costruzione dal basso: beh la Viterbese in questo senso sta mostrando una certa personalità. I ragazzi di Taurino non vogliono più buttare il pallone, ben sapendo di non avere una torre alla quale “buttare” i palloni per pulirli, di conseguenza tenere la palla bassa diventa una necessità, oltre che una scelta tattica.
E proprio così è arrivata la rete del pareggio, come vedremo fra poco. Dicevamo, nel primo tempo i gialloblù sono stati molto corti e compatti, accorciando sempre in avanti quando i rosso-neri facevano partire l’azione, soprattutto quando la sfera finiva nei piedi degli esterni bassi, con le catene di destra e sinistra molto brave ad aggredire l’avversario.
Proprio su una di queste azioni, il Foggia è riuscito a uscire bene scodellando un pallone che, dopo una spizzata, è finito nella zona di Dell’Agnello, strattonato (??) da Camilleri.

Appena iniziata la ripresa, la Viterbese è riuscita a pareggiare il match, grazie alla costruzione dal basso: Camilleri e Baschirotto fanno partire l’azione, il terzino destro serve Bensaja che va sull’altro lato per Murilo (nel frattempo Federico segue l’azione) che pesca l’accorrente Bianchi, cross perfetto e chi conclude l’azione? Proprio lo stesso Baschirotto, con uno stacco imperioso di testa. Azione degna di nota che i più avranno avuto modo di apprezzare con l’Atalanta di Gasperini e i perfetti tempi d’inserimento della coppia Gosens-Hateboer. Senza scomodare una grande della nostra Serie A però, la rete eseguita rappresenta la bontà del lavoro settimanale di Roberto Taurino che pian piano sta dando un’identità alla squadra.

Nel proseguo della gara la Viterbese è calata un pò d’intensità, perdendo le distanze negli ultimi 10 minuti del secondo tempo, merito del neo entrato Curcio che stazionatosi nel centro destra riusciva ad essere pericoloso tra le linee e costruendo qualche imbucata di troppo che ha messo in difficoltà la formazione gialloblù. Proprio su una di queste azioni il numero 10 rosso nero ha servito Baldè (fratello del ben più noto Keita) che ha puntato Camilleri e scaricato un sinistro fenomenale che ha preso la traversa.
Poco male comunque, Palermo e compagni centrano un buon punto in vista della gara casalinga contro il Potenza.

Fonte foto: Pagina Facebook “Us Viterbese 1908”