Verso le elezioni a Roma, Legambiente: “Ambiente al Centro verso la Roma che vogliamo”

84.000 ettari di verde, il 64% dell’intero territorio della Capitale, oltre 312.000 gli alberi, 16.000 ettari i parchi di Romanatura, 42 le Ville verdi

“L’idea di Roma si costruisce su capitale naturale, patrimonio verde e servizi ecosistemici, per migliore la qualità della vita e la salute delle persone in una città più sana”

NewTuscia – ROMA – Si è svolto ieri, in diretta TV e Streaming il quarto appuntamento di Legambiente AMBIENTE AL CENTRO VERSO LA ROMA CHE VOGLIAMO, il percorso dell’associazione per mettere in campo proposte concrete per il governo della Capitale, verso le prossime Elezioni: appuntamento quello di ieri su parchi, verse e aree protette. L’evento arriva dopo la presentazione nel luglio scorso del MANIFESTO DI LEGAMBIENTE PER COSTRUIRE UN’IDEA DI FUTURO DELLA CITTA’, l’appuntamento -AUTO +TPL, PEDONI, PEDALI, MOBILITA’ NUOVA a settembre con i progetti di sviluppo della cura del ferro e della mobilità sostenuti dall’associazione, ECONOMIA CIRCOLARE DEI RIFIUTI con il progetto in 6 pilastri per la riEvoluzione del del ciclo dei rifiuti romano, la presentazione del progetto urbano di Pedonalizzazione del Colosseo.

Nell’incontro sono stati raccontati i numeri del verde romano, grazie alla partecipazione di tecnici d’altissimo livello, massimi esperti nella gestione di parchi e ville, cura delle alberature, fruibilità sostenibile del capitale naturale romano. Roma è una città di 128.000 ha di superficie, il verde ne ricopre 84.000 ha, ben il 64% del comune e sono 312.583 gli alberi su strade, scuole, ville e parchi. La parte maggiore è quella della rete di RomaNatura con 16.000 ettari, poi la porzione romana della Riserva Statale Litorale Romano con 8.000 ha, quella del Parco di Veio con 7.000 ha, la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano con 5.800 ha, l’area romana del Parco dell’Appia Antica con 3.500 ettari. Nella Capitale sono poi 42 le ville storiche con giardini verdi dal cuore di Roma alle sue periferie, e dentro le quali sono stati mappati 81 edifici storici in disuso; tra le ville, le maggiori sono Villa Pamphili con 184 ha e Villa Ada 160 ha. E infine c’è l’agro romano e le zone verdi fuori dai perimetri dei parchi, ampi spazi da mantenere, curare e per i quali definire una governance a rete sul modello proprio di RomaNatura, unico e più avanzato sistema di parchi in Europa con ente unico e aree protette neanche vicine.

I dati del verde e i maggiori parchi di Roma

128.000 ettari – superficie totale di Roma
84.000 ettari – il verde a Roma. (64% della Capitale)
312.583 gli alberi (su strade, scuole, ville e parchi)

16.000 ettari – la rete di RomaNatura (6.145 il Parco di Decima Malafede, 4.000 la Marcigliana)
8.000 ettari – porzione della Riserva Statale Litorale Romano nel comune di Roma
7.000 ettari – porzione del Parco di Veio nel comune di Roma
5.800 ettari – Tenuta Presidenziale di Castel Porziano
3.500 ettari – porzione del Parco dell’Appia Antica nel comune di Roma

42 – Ville Storiche
81 – edifici inutilizzati nelle ville storiche
185 ettari – Villa Pamphili (la più grande di Roma)
160 ettari – Villa Ada

“L’idea di Roma si costruisce su capitale naturale, patrimonio verde e servizi ecosistemici, per migliore la qualità della vita e la salute delle persone in una città più sana. Di fronte questo enorme potenziale di parchi e del capitale naturale di Roma, ecco le proposte per nuovo modello di governance del verde – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – la parte più bella grande e sottovalutata della capitale dove, con iniziative concrete, possiamo sognare un vero rilancio positivo per tutta la città. Le chiavi sono quelle della tutela e dello sviluppo sostenibile, per rimettere l’Ambiente al Centro nell’idea di futuro di Roma. Dalla creazione di un nuovo grande vivaio comunale per fermare la riduzione del patrimonio arboreo gravato da tagli indisciplinati su tutte le strade e il ripristino del Servizio Giardini, al rilancio dell’edilizia di casali e ville storiche con un progetto di gestione che vede il rispetto di piani e regolamenti e sia volano di crescita dei territori. Dalla creazione di una cabina di regia per tutto il verde romano che possa replicare a larga scala il modello vincente di RomaNatura, allo sviluppo della mobilità nei parchi perché siano i luoghi dell’unione tra i quadranti urbani. Dallo stanziamento dell’1% del bilancio comunale da dedicare ai parchi, a una task force di Ama per bonificare quelle aree verdi riempite da un ciclo dei rifiuti all’anno zero”.

Sono 6 le idee messe in campo infatti da Legambiente per i parchi e il verde di Roma:

  • Task Force AMA per la bonifica delle aree verdi dai rifiuti
  • Mobilità attraverso una rete di ciclovie e percorsi pedonali dentro i parchi
  • Cabina di regia per la gestione di tutto il verde romano su modello di RomaNatura
  • Ricostruzione del Servizio Giardini con 2.000 unità di personale qualificato
  • 1% del bilancio comunale dedicato ai Parchi
  • Progetto per affidamento e gestione corretta di tutte le ville, l’edilizia e i casali nel verde

All’appuntamento e nella costruzione di queste proposte, hanno preso parte Maurizio Gubbiotti presidente di RomaNatura, Cristiana Avenali responsabile Contratti di fiume e Piccoli Comuni della Regione Lazio, Stefano Ciafani presidente nazionale Legambiente, Lucina Caravaggi docente di Urbanistica alla Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma, Alberta Campitelli Storica dell’Arte e dei Giardini, Antonio Brunori Segretario Generale PEFC italia, Marco Capucci Parsec Agri Cultura Soc. Coop. Sociale Agricola, Mauro Maesano Docente di Silvicultura Urbana alla “Sapienza” Università di Roma, Domenico Mastrolitto Direttore Generale del Campus Biomedico, Paola Michelozzi Dipartimento Epidemiologico del Lazio.

Legambiente Lazio