Viterbo Ambiente scarl, rendiconta il piano di comunicazione e i dati sulle criticità della raccolta differenziata

NewTuscia – VITERBO – L’appalto ponte per la gestione dei servizi di nettezza urbana nella città di Viterbo è giunto a metà mandato. Dal 1° settembre2020, l’Associazione Temporanea di Imprese composta da  Gesenu SpA, (nel ruolo di Mandataria) e Cosp Tecno Service, sta assolvendo al contratto di 12 mesi attraverso la propria società operativa «Viterbo Ambiente scarl». Questa mattina si è svolta la seconda conferenza stampa, prevista dal piano di comunicazione, finalizzata a dar conto dell’attuazione delle iniziative realizzate, ma soprattutto a fornire dati di confronto e di aggiornamento sullo stato dei comportamenti che danneggiano e non fanno crescere la percentuale di differenziazione dei rifiuti nel comune di Viterbo. In sede di conferenza stampa, alla presenza del sindaco Giovanni Arena, del comandante della polizia locale Mauro Vinciotti e del dirigente del settore VIII Eugenio Maria Monaco, il presidente della Viterbo Ambiente Mauro della Valle, il consigliere dell’azienda Claudio Torcolacci, e Pierluigi Tortorella coordinatore dell’azienda, Maurizio Mariani tecnico Viterbo Ambiente, hanno rappresentato le attività svolte, tenendo conto dei condizionamenti e delle limitazioni determinati dai provvedimenti anti pandemia.

“Quella che portiamo avanti ogni giorno è una battaglia contro il malcostume e l’inciviltà di alcune persone che si ostinano a non rispettare le regole previste – ha sottolineato il sindaco Arena, facendo riferimento a coloro che continuano ad abbandonare rifiuti fuori dagli spazi autorizzati o a proseguire con conferimenti impropri -. La zona C, ovvero quella che riguarda le isole di prossimità, è quella che desta maggiore preoccupazione. Per mettere fine a queste dannose abitudini da parte di incivili, intensificheremo controlli, anche e soprattutto attraverso l’installazione di fototrappole. Aumenteranno le sanzioni. Provvedimenti e azioni  che riguarderanno anche le altre zone. Nel centro storico, oltre a contrastare gli errati conferimenti, interverremo anche su coloro che utilizzano i cestini gettacarte per disfarsi del sacchetto con rifiuti indifferenziati. Mi dispiace ottenere risultati attraverso imposizioni e controlli, ma in alcuni casi è inevitabile. Nel rispetto della città e di tutti coloro che da sempre osservano e rispettano le regole previste”. “Dal 1 settembre al 28 febbraio sono state elevate 107 sanzioni su 207 controlli effettuati – ha spiegato il comandante della Polizia locale Mauro Vinciotti -. Non sempre si riesce a risalire al trasgressore. In media, la Polizia locale eleva 200 multe all’anno”.
“La situazione non è cambiata molto rispetto ai mesi scorsi – ha aggiunto il dirigente del settore VIII Eugenio Maria Monaco. Il Comune di Viterbo per portare avanti questa battaglia ha due tipi di strumenti: quelli informativi, e mi pare che questi li abbia ampiamente utilizzati, in alcuni casi anche con invio di materiale informativo mirato alle grandi utenze, come ad esempio ospedali e scuole. Non ultimo, è stata attivata sulla home page del sito istituzionale del Comune un’apposita sezione informativa dedicata a tutta la cittadinanza, personalizzata per utenze, con tutte le informazioni su servizi e modalità di conferimento; gli altri strumenti a disposizione del Comune sono quelli coercitivi, come ad esempio le fototrappole di cui parlava il sindaco Arena, con controlli territoriali da parte degli agenti di Polizia locale, o come un ulteriore provvedimento che a breve verrà emanato e che riguarderà l’utilizzo dei sacchetti trasparenti e semi trasparenti anche per i rifiuti indifferenziati. Un modo per facilitare i vari controlli e in primis responsabilizzare maggiormente gli stessi utenti, soprattutto quelli che ancora oggi ignorano l’importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti”.
Queste nel dettaglio le attività portate avanti.
Per diverse azioni si è dovuto riconvertire il progetto, o modificando la modalità attuativa (passando da iniziative in presenza ad azioni via web) o sostituendo l’intervento previsto.
• È stata effettuata dal 27 -10 al 22-11-2020 la comunicazione stradale su 21 postazioni 6×3
• Sono stati realizzati i 3 supporti informativi cartacei: due previsti  sulle corrette procedure di separazione dei rifiuti rispetto alla modalità di raccolta “Porta a porta” o “raccolta presso Isole di Prossimità” e uno indicante le norme e le correlate sanzioni definite dall’ordinanza sindacale; (stampate 24.000 Copie, anche disponibili sul sito aziendale)
• Il 2 dicembre ha preso l’avvio il «progetto scuole», che ha registrato il coinvolgimento di 11 istituti per 1.500 allievi
• È stato effettuato il restyling del sito web con l’inserimento anche di nuove sezioni finalizzate ad aumentare il flusso di informazioni sulla qualificazione dell’attività di differenziazione da parte dell’utenza; proposti video (merceologica per condomini), tutorial sulle corrette prassi di comportamento per la separazione e conferimento delle cinque frazioni di rifiuti, (sia per la raccolta porta a porta che per le Isole di Prossimità), un abecedario digitale, per la verifica del corretto conferimento dei rifiuti nelle varie frazioni, nonché tutte le altre informazioni sul Centro Comunale di Raccolta o sulle Raccolte Itineranti Domenicali
• Realizzati 6 tutorial per conferire correttamente le frazioni di rifiuto
• Predisposti e disponibili 2 webinar per la formazione dei dipendenti comunali e per la guida al compostaggio domestico
• Acquisizione di un nuovo centralino con risponditore automatico, funzionante h 24, per info su eco-dizionario, calendari, norme e sanzioni, prenotazioni ritiro ingombranti e sfalci, segnalazioni e contatti con l’utenza.
Le norme anti pandemia hanno inciso sicuramente su tutto ciò che era stato previsto con la partecipazione diretta del pubblico, come ad esempio «gazebo informativi», «assemblee territoriali» o «merceologica in piazza». Si è atteso e si sta cercando di interpretare l’andamento della pandemia prima di annullare o modificare le iniziative pubbliche: risulta evidente come queste vedano ridotta di molto la loro efficacia e il loro impatto se realizzate a distanza.
Altre attività sono state modificate prevedendole via web o andando ad effettuare dei video da inserire nel sito; ciò ha riguardato sia l’incontro con gli Amm.ri di Condominio (previsto nei prossimi giorni), da effettuare con specifico webinar, che la «Merceologica condomini», effettuata presso la sede, video-registrata e visibile fra qualche giorno sul sito.
L’azienda e l’Amministrazione avevano condiviso il contenuto della campagna di comunicazione, consapevoli dell’impegno da profondere, ciascuno per il proprio ruolo e competenze, per cercare di contrastare e annullare  i comportamenti che condizionano negativamente la qualità della raccolta, con aggravio dei costi alla base delle tariffe sostenute dai cittadini. Il piano di comunicazione incide solo sul livello di informazione dell’utenza, migliorando la conoscenza delle regole, mentre i risultati concreti si raggiungono adottando le regole e comportamenti corretti.
Nella conferenza stampa sono stati proposti una serie di dati che cercano di offrire la dimensione dei fenomeni e far comprendere quanto risulti condizionante il comportamento di alcuni sullo scenario complessivo della città. Questa deprecabile pratica degli abbandoni e conferimenti impropri di rifiuti si presenta con specifiche declinazioni,  in tutte e tre le macro aree in cui si articola il servizio di raccolta:
• nelle zone servite con il “porta a porta”
o nel centro storico (tenute sotto monitoraggio da tre anni 11 vie significative) si concretizzano abbandoni e conferimenti impropri, numericamente rilevanti, che costituiscono circa il 69.3% delle “unità di raccolta”(monitoraggio del 13 marzo); la componente qualitativa della raccolta è aggravata sia dall’utilizzo di sacchi irregolari (sacchi neri non biocompostabili) per il conferimento della frazione umida che dal conferimento nei sacchi per la raccolta della plastica non solo di ciò che è consentito, gli imballaggi, ma anche frequentemente dall’inserimento di prodotti o manufatti in plastica che compromettono la qualità (e la valorizzazione) della frazione raccolta. A settembre, l’incidenza degli abbandoni era del 78,9%, ma l’effetto della riduzionepercentuale deriva solo dall’incremento dei conferimenti conformi, mentre sono rimasti costanti i circa 260 sacchi deiconferimenti impropri. Sabato, giorno di raccolta della frazione “secco residuo”, sono stati acquisiti, nelle 11 vie, rifiuti per Kg. 1.480 di cui Kg 780 conferiti regolarmente nelle attrezzature e Kg 700, (il 47,3%), in sacchi irregolari. La proiezione del costo annuale di smaltimento, solo di questa componente, è di circa € 46.000.
o nella zona B  (fuori le mura) si rileva la pratica dell’esposizione “stabile” dei carrellati su suolo pubblico, per cui le attrezzature diventano il ricettacolo di abbandoni compromettendo la qualità della differenziazione. Su circa 1.830 esposizioni di condomini rilevate, 326, pari al 17,8%, risultano esposizioni continuative: il 40% di queste esposizioni errate si registrano nella zona B 1 identificabilecon i quartieri Pilastro, Carmine, Riello, Pietrare, Santa Maria dell’Elce, San Martino al Cimino, Tobia dove più di un terzo dei condomini espongono continuativamente le attrezzature, contravvenendo alla normativa comunale. Su un campione di rifiuti “indifferenziati” provenienti da condomini con esposizione corretta e un altro, prelevato dai condomini con esposizione errata, si evidenzia che nei  primisi rintraccia solo l’11 % di frazioni differenziabili, mentre nei secondi, la mancata differenziazione interessa circa il 77% del peso conferito, come “secco residuo”.
• presso le Isole di Prossimità, (con “raccolta stradale”), dove dovrebbero conferire soli i residenti di riferimento di ogni isola,si aggiungono invece i flussi di rifiuti provenienti dalle utenze appartenenti alle zone servite con il “Porta a porta”, o generati da varie attività abusive, o da utenze di altri comuni;il fenomeno degli abbandoni e conferimenti impropri è continuativo e visibile. Su 32 Isole di prossimità è stato effettuato, il 15 u.s, uno specifico monitoraggio: durante il giorno di raccolta della frazione indifferenziata sono state acquisiti fuori dalle attrezzature 1.166 sacchi di rifiuti per kg 5.115, (peso medio dei sacchi Kg. 4,4). Su ben 19 isole, il 60%, si riscontra una rilevante presenza di abbandoni, mediamente 60 sacchi a terra, che richiede la movimentazione manuale di circa Kg 264 per isola. In tre isole si determina circa il 40% dei sacchi abbandonati: 199 sacchi a «Montarone», 115 sacchi a Acquabianca, 104 sacchi in Via Lucca.  Sempre nelle 19 isole “critiche”, la frazione “indefferenziata” raccolta ha un peso totale di Kg. 23.593 (dentro i cassonetti  Kg 18.478 e  sacchi  a terra Kg. 5.115, il 22% del peso totale)
Un dato ulteriormente emblematico determinato dalle Isole di Prossimità riguarda la produzione della frazione “indifferenziata”: sul totale generato nel  Comune di Viterbo, gli 8.734 abitanti residenti nella Zona C, servita dalle Isole, pari al 13,8% della popolazione comunale, producono mensilmente 381 Ton. di rifiuto indifferenziato, pari al 41,1% del rifiuto indifferenziato urbano complessivamente prodotto sull’intero territorio comunale.
Abbandoni conferimenti impropri, (circa 1.900 Kg / giorno, pari a  circa 690 Tonn/anno) condizionano fortemente i risultati della raccolta differenziata e la percentuale registrata nel Comune di VT (periodo di osservazione (2010 / 2020), pur variando positivamente nel tempo, ha raggiunto il 57,8% nel 2020, rimanendo ampiamente al di sotto del dato nazionale del 61,3% e avvicinandosi solo a quello del Centro Italia pari al 58,1%.
La riduzione del fenomeno o meglio il suo azzeramento avrebbe un’influenza diretta su:
a) Miglioramento della qualità ambientale del territorio
b) Riduzione degli oneri di smaltimento a carico del comune
c) Crescita della % di raccolta differenziata verso livelli maggiormente performanti.
Obiettivi che si auspica di poter raggiungere durante l’esecuzione del contratto.