NewTuscia – VITERBO – Con l’ultimo decreto previsto dal Governo, la fascia gialla scompare di fatto dal panorama delle restrizioni anticovid, facendo scattare le misure più marcate del rosso e dell’arancione in tutta la penisola, ad accezione della Sardegna che rimane bianca.

Ogni venerdì la cabina di regia deciderà come e se apportare modifiche alla mappa dei colori, ma il Governo si è riservato di decidere il passaggio automatico in zona rossa qualora in una regione si registrino più di 250 casi ogni 100mila abitanti.

Le regole resteranno valine fino al 6 aprile.

Per le regioni in fascia rossa:

In queste zone si ha l’obbligo di restare a casa; tutte le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse e fino al 6 aprile ci si potrà spostare solo per  di lavoro, salute e comprovati motivi di necessità anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma. E’  permesso il rientro nella propria residenza, abitazione o domicilio e il rientro nelle seconde case all’interno o fuori dalla propria regione.

Le visite ad amici e parenti autosufficienti e più in generale spostamenti verso abitazioni di privati che non siano basati selle suddette ragioni sono vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile.

Nelle giornate dal 3 al 5 aprile compresi, sarà consentito ad un massimo di due persone e per una sola volta al giorno di spostarsi verso un’altra abitazione privata nella stessa Regione. Potranno portare i minori di 14 anno a carico e e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Lo spostamento va in ogni caso dimostrato che il motivo rientra tra quelli consentiti tramite l’autodichiarazione, che potrà anche essere fornita dalle forze di polizia statali o locali. Nel caso la ragione dello spostamento sia lavorativa è possibile presentare la documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili).

Bar e ristoranti rimarranno chiusi al pubblico, si può però effettuare l’asporto (per i primi fino alle 18 e per i ristoranti fino alle 22), mentre le  consegne a domicilio sono consentite a qualsiasi orario.

Barbieri, parrucchieri e centri estetici saranno rimarranno chiusi, così come i negozi all’interno dei centri commerciali,: solo i supermercati potranno restare aperti. chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie stop anche ai mercati, fatta eccezione per la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Per le regioni in fascia arancione:

Fino al 2 aprile e nella giornata del 6, in questa zona è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune; un massimo di due persone possono fare visita ad amici e parenti una sola volta al giorno, sempre tra le 5.00 e le 22.00. la persona o le due persone che si spostano possono portare con se i minori di 14 anni a carico e le persone disabili o non autosufficienti con cui convivono.

Spostamento verso altre regioni sono consentite per ragioni lavorative, di salute e comprovati motivi di necessità; è sempre consentito il rientro alla propria residenza, o abitazione e il rientro nelle seconde case dentro e fuori Regione. Per chi vive in comuni con meno di 5mila abitanti è consentito spostarsi entro 30 km dal confine del proprio Comune (anche in un’altra Regione o Provincia autonoma e per le visite ad amici o parenti secondo le regole previste), tra le 5.00 e le 22.00 e senza poter raggiungere i capoluoghi di Provincia.

In questa fascia, nell’arco compreso tra le 5.00 e le 22.00 non è necessaria l’autocertificazione per spostamento all’interno del proprio comune, dopo il coprifuoco servirà l’autodichiarazione.

Sarà possibile tagliarsi i capelli o farsi radere la barba. Per la spesa non sono previste limitazioni alle merci che si possono acquistare: i negozi saranno aperti nei giorni feriali e chiusi nei festivi e prefestivi. Sempre aperti i supermercati.

Autocertificazione:

Chi dichiara il falso rischia una sanzione amministrativa per violazione delle misure anti-Covid con una multa va da 400 a 1000 euro. Inoltre essendo un reato che riconosce la procedibilità d’ufficio, ossia si profila come iìun caso in cui chiunque ha la facoltà di denunciare il reato, i pubblici ufficiali (polizia, carabinieri, vigili urbani e forze dell’ordine in generale) che vengono a conoscenza della falsa dichiarazione hanno l’obbligo di denunciare, avviando automaticamente il procedimento penale.

E’ possibile scaricare qui il modulo per l’autocertificazione

Fonti: Quifinanza.it