Covid, aumentano le regioni in rosso, da lunedì anche il Lazio

NewTuscia – VITERBO – Con un Rt a livello nazionale di 1,16 nella prima settimana di marzo, rispetto  quello registrato alla fine di febbraio di 1,06, l’epidemia è in espansione e con essa la stretta prevista dal decreto approvato dal CdM (Consiglio dei Ministri).

Aumenteranno le fasce in rosso: dalle province autonome di Bolsano e Trento, a Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Basilicata, Campania e Lazio. Il resto delle regioni, fatta eccezione per la Sardegna che rimane bianca, saranno comprese nella fascia arancione.

Nell’ultima settimana è salito al di sopra della soglia critica, cioè al 31%, il tasso di occupazione delle terapie intensive e i pazienti ricoverati sono passati da 2.756 a 2.327. Si osserva inoltre un forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione.

L’ordinanza del Ministro Speranza è alle porte.

Il Lazio, trascinato dalla diffusione delle varianti, si appresta a passare in direttamente nella fascia che prevede le misure più restrittive. da lunedì didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado, bar e ristoranti chiusi ma con il permesso della consegna a domicilio e del servizio da asporto. Resteranno aperte solo le attività che svolgono un servizio di prima necessità e gli spostamenti, anche all’interno del proprio comune di residenza, saranno vietati se non per motivi di lavoro, necessità o salute.

Pur essendo sotto la soglia di sicurezza fissata a 250 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni, nel Lazio i contagi sono in aumento; il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva, è al 27/28 per cento, inferiore alla soglia critica del 30 per cento, così come il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari (33%). Il probabile passaggio da giallo a rosso era stato già annunciato dall’assessore alla regione Alessio D’Amato: “È probabile che la regione diventi zona rossa perché abbiamo un Rt a 1,31, ed essendo superiore ad 1,25 diventa una sorta di dato automatico”.