Graforubrica. Tra rabbia e amore: la firma di Marco Bocci

Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Cari/e Newtusciani/e in tempo di pandemia e “segregazione casalinga” ho scoperto il mondo delle fiction con un panorama di bravi attori italiani che ci lavorano, uno di questi è Marco Bocci.

Ho reperito su Internet due autografi che ci parlano di un animo complesso, almeno nel periodo in cui li ha vergati, ed in conflitto tra la spinta energica della rabbia e la forza dell’amore, ricordandoci che tutto inizia sempre da una scintilla che può scaldare o bruciare. Se stessi e gli altri.

Un uomo che ha sempre “combattuto” pe r affermarsi, sviluppando così la fermezza e la tenacia dei combattenti per raggiungere e conquistare l’obiettivo, anche a discapito di una sensibilità d’animo rara e delicata come un cristallo (tratto nitido, occhielli). È sempre mosso da un ardore iniziale per ciò che è nuovo o interessante, ma tale spinta si può affievolire e lo può abbandonare con lo scorrere del tempo, specialmente se la fiamma non è tenuta viva e ciò vale per più aspetti della sua vita: affetti – affari – lavoro (acuminazioni, dente di pescecane, convessità). Aperto a progetti diversi, creativi e che possano stimolarlo. Intelligenza vivace. Il peggior nemico lo trova nascosto in una vocina interiore che cerca di instillargli insicurezza nelle proprie capacità e pertanto, deve in qualche modo tacitarla dando sempre di più e dimostrando di essere in gamba (filiformità, gonfi, maiuscole estremamente grandi). Legato moltissimo alla famiglia di origine che lo trasporta e porta in acque sicure e calme dopo le varie tempeste della vita, ma che allo stesso tempo lo vincola anche nella sua voglia di autonomia e di autoderminazione. A volte lo perseguita una tristezza e una inquietudine che magari non ha motivazione, ma c’è, esiste. Ed esiste soprattutto per gli animi sensibili. Ottima sublimazione è il lavoro artistico che fa da catarsi.

William Blake diceva: “ero arrabbiato con il mio amico. Glielo dissi e la rabbia finì. Ero arrabbiato con il nemico. Non ne parlai, e la rabbia aumentò”. Meglio tirar fuori, piuttosto che far macerare dentro.

Buen camino.